
Posticipo ufficiale per l’entrata in vigore della CSRD e della CSDDD. I due pilastri della normativa sulla rendicontazione societaria di sostenibilità e la due diligence guadagnano un rinvio di 2 anni. Lo ha deciso in via definitiva il Parlamento europeo con il voto del 3 aprile sulla proposta della Commissione UE.
A votare a favore dello “stop the clock”, lo stralcio del decreto Omnibus sostenibilità presentato a fine febbraio dall’esecutivo UE che riguarda le tempistiche della Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e della Direttiva CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive), sono stati 531 eurodeputati. Maggioranza larghissima, con soli 69 no e 17 astenuti.
Entrata in vigore CSRD e CSDDD: le nuove scadenze
Vediamo in dettaglio le nuove tempistiche di entrata in vigore della CSRD e della CSDDD.
La Direttiva CSRD è già entrata formalmente in vigore e deve essere rispettata – senza rinvii e a partire dal 2025 – dalle grandi aziende con più di 500 dipendenti. Ci sono invece novità per la seconda e la terza tranche di imprese: incassano tutte un rinvio di 2 anni.
Nello specifico, le tempistiche aggiornate di entrata in vigore della CSRD sono:
- 2025, sull’esercizio con inizio 1° gennaio 2024, per le grandi imprese con più di 500 dipendenti;
- 2028 (invece del 2026), sull’esercizio con inizio 1° gennaio 2027, per le altre grandi imprese e le altre imprese madri di un grande gruppo con oltre 250 dipendenti;
- 2029 (invece del 2027), sull’esercizio con inizio 1° gennaio 2028, per le piccole e medie imprese (PMI), ad eccezione delle microimprese, gli enti piccoli e non complessi, le imprese di assicurazione captive e le imprese di riassicurazione captive.
La Direttiva CSDDD è stata approvata dalle istituzioni comunitarie solo nel 2024. Non tutti i paesi UE hanno già recepito nel loro ordinamento la normativa. Il PE ha stabilito un rinvio anche di questo termine: i Ventisette hanno 1 anno in più di tempo, fino al 26 luglio 2027.
Slittano in avanti anche le scadenze della prima rendicontazione ai fini della CSDDD per tutte le tipologie di aziende. Il rinvio, in questo caso, è di 1 anno.
Nel dettaglio, le tempistiche aggiornate per le comunicazioni ai fini CSDDD sono:
- 2028 (invece del 2027), per le imprese UE con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato netto superiore a 1,5 miliardi di euro, e le aziende non UE con un fatturato generato in Europa superiore a tale soglia;
- 2028 per la 2° ondata di aziende coinvolte, ovvero quelle dell’UE con oltre 3.000 dipendenti e un fatturato netto superiore a 900 milioni di euro, e le aziende non UE con un fatturato nell’UE superiore a tale soglia;
- 2029 per tutte le altre aziende.
Leggi qui il pdf dello Stop the Clock.