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Nuovo bando PNRR del MASE per la ricerca su materie prime critiche: 24 milioni alle imprese

Nuovo bando PNRR del MASE per la ricerca su materie prime critiche: 24 milioni alle imprese
via depositphotos

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato un nuovo Avviso PNRR dedicato al finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo sulle materie prime critiche. L’iniziativa rientra nella Missione 7 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (REPowerEU) e mira a rafforzare l’autonomia strategica dell’Italia in un settore chiave per la transizione energetica e digitale. La dotazione complessiva è di 24 milioni di euro e le domande potranno essere presentate dalle imprese a partire dalle ore 12:00 del 5 giugno e fino alla stessa ora del 4 luglio 2025.

Tecnologie e progettazione per il riciclo delle materie prime critiche

Il bando si concentra su tre ambiti prioritari: sviluppo di tecnologie e metodi per il recupero, riciclo e trattamento dei rifiuti contenenti materie prime critiche e strategiche; integrazione della progettazione ecocompatibile nella produzione e nei consumi; e ottimizzazione della raccolta e selezione dei rifiuti urbani.

Tra i materiali di maggiore interesse figurano elementi fondamentali per la manifattura e l’innovazione tecnologica, come le terre rare, il litio, il cobalto, il tungsteno e il bismuto, parte delle 34 materie prime critiche individuate dall’Unione Europea per la loro importanza economica e il rischio elevato di approvvigionamento. In Italia, l’attenzione si concentra in particolare sul recupero di questi elementi da dispositivi elettronici, batterie, pale eoliche e pannelli fotovoltaici.

Fondi mirati per PMI e Sud Italia

Il bando prevede contributi a fondo perduto compresi tra 1 e 2 milioni di euro per ciascun progetto, con un’intensità di aiuto fino all’80% dei costi ammissibili. Il 60% delle risorse è riservato a PMI e reti d’impresa, mentre almeno il 40% sarà destinato a iniziative nelle otto regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

I progetti potranno essere presentati da imprese di qualsiasi dimensione, anche in collaborazione con organismi di ricerca. Saranno ammessi al finanziamento solo i progetti che rispettano i principi DNSH (Do No Significant Harm) e che garantiscono impatti ambientali positivi.

Materie prime critiche e approvvigionamento circolare

Le materie prime critiche di interesse strategico, come gallio, germanio, magnesio o vanadio, sono essenziali per settori ad alta tecnologia e per la realizzazione di batterie, motori elettrici e componenti elettronici. Alcuni di questi elementi, definiti anche “elementi critici”, sono difficilmente sostituibili e presenti in quantità limitata, motivo per cui il riciclo e l’estrazione mineraria urbana rappresentano soluzioni cruciali per ridurre la dipendenza estera. La nuova linea di intervento PNRR punta proprio a sviluppare modelli di economia circolare applicati ai materiali strategici, valorizzando il potenziale presente nei rifiuti tecnologici urbani.

Innovazione e resilienza industriale

Con l’attuazione dell’Investimento 8 della Missione REPowerEU, l’Italia contribuisce al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di materie prime critiche. Il target prevede il completamento, entro il 30 giugno 2026, di almeno 10 progetti innovativi su progettazione ecocompatibile e riciclo di rifiuti tecnologici.

L’avviso del Ministero rappresenta dunque un’opportunità concreta per imprese e centri di ricerca di sviluppare soluzioni sostenibili, contribuendo alla resilienza delle catene del valore industriali e alla competitività del Paese nella corsa alle tecnologie green.

A questo link, i dettagli dell’avviso.

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