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Ddl Concorrenza 2025, nella bozza spazio alle colonnine EV

Ddl Concorrenza 2025, nella bozza spazio alle colonnine EV
Via Depositphotos

Prende forma il tradizionale intervento normativo per aggiustare il tiro in materia di mercato. Parliamo del Ddl Concorrenza 2025,  provvedimento che – stando alle ultime indiscrezioni – dovrebbe approdare oggi pomeriggio in Consiglio dei ministri per l’approvazione. In realtà al momento (ore 12:00 del 4 giugno) sul sito del Governo italiano non appare nessun avviso di convocazione, ma la bozza del disegno di legge è iniziata già circolare. Allo stato attuale il testo riporta 9 articoli e nessun riferimento diretto al mondo energetico, se si esclude il capitolo dedicato alle colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Nel dettaglio l’articolo 3 dello schema interviene sull’attuale disciplina per dei caricatori EV pubblici con il dichiarato obiettivo di evitare monopoli comunali.

Un problema, quello della chiusura del mercato delle colonnine, su cui è intervenuto in passato anche l’Antitrust. Per la precisione era aprile 2023 quanto il Garante decise di avviare un’istruttoria nei confronti delle società del gruppo Enel attive nel settore della mobilità elettrica, contestando un contestato un possibile abuso di posizione dominante.

“Per i soggetti che operano come CPO Charging Point Operator (Enel X Way Italia ed Ewiva, quest’ultima joint venture con il gruppo Volkswagen dedicata allo sviluppo delle infrastrutture a più alta potenza), sembra potersi configurare una posizione dominante nei mercati dell’installazione e della gestione di colonnine per la ricarica elettrica sul territorio nazionale”, scriveva l’AGCM.

Ad un anno e mezzo di distanza l’istruttoria è ancora in corso (la conclusione è attesa per luglio 2025) ma nel frattempo l’Autorità ha chiesto di intervenire a favore dell’apertura del mercato nel nuovo Ddl Concorrenza 2025.

La bozza del provvedimento dovrebbe aver fatto proprie le richieste del Garante, incentivando la presenza di più operatori. Come? Chiedendo che i Comuni diano priorità autorizzativa agli enti o le aziende che attualmente detengono meno del 40% delle infrastrutture locali. Con l’obiettivo di “favorire, a parità di altre condizioni, la presenza di una pluralità di soggetti attivi”.

Recita il testo:

Art. 3 (Disposizioni in materia di stazioni di ricarica elettrica)

1. Per garantire uno sviluppo efficiente del mercato della mobilità elettrica e assicurare agli utenti condizioni concorrenziali nell’ambito dei servizi offerti dalle infrastrutture di ricarica in modo da incoraggiare la pluralità degli operatori, all’articolo 57, comma 8, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo il primo periodo, è inserito il seguente: «Tali procedure sono strutturate in modo da favorire, a parità di altre condizioni, la presenza di una pluralità di soggetti attivi nella gestione delle infrastrutture di ricarica nel territorio comunale.»;

b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «A fronte di richieste di autorizzazione con caratteristiche comparabili, il comune dà priorità alle istanze provenienti da soggetti che detengono meno del 40 per cento del totale delle infrastrutture di ricarica installate o già autorizzate all’installazione nel territorio comunale.».

Non è la prima volta che un provvedimento di Concorrenza tocca la questione colonnine di ricarica. Già nel 2022 l’allora legge per il mercato e la concorrenza aveva modificato le norme per l’assegnazione delle concessioni relative all’installazione di punti di ricarica. Tuttavia solo per quelli autostradali.

Il testo ha previsto infatti che l’assegnazione di queste infrastrutture avvenga “tramite procedure competitive, trasparenti e non discriminatorie, nel rispetto del principio di rotazione e che prevedano l’applicazione di criteri premiali per le offerte in cui propone l’utilizzo di tecnologie altamente innovative”. 

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