Rinnovabili

Ddl Delega nucleare, parere positivo dall’Unificata

Il Ddl Delega nucleare attende il parere dell'Unificata
via depositophotos.com

Nucleare nell’o.d.g. del 30 luglio 2025

Dopo aver ottenuto il visto di conformità finanziaria, il Disegno di legge recante “Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile” approda in Conferenza Unificata. Il testo, approvato preliminarmente dal Consiglio dei Ministri lo scorso 28 febbraio 2025, è stato bollinato nei giorni scorsi dalla Ragioneria Generale dello Stato e inserito nell’odierno ordine del giorno della Conferenza dove ha ottenuto il via libera.

“Con grande soddisfazione – ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto – prendo atto della valutazione della più autorevole sede di confronto interistituzionale. Ora il testo sarà trasmesso rapidamente al Parlamento, per avviare un percorso molto atteso […] Una strada di futuro su cui oggi facciamo un altro passo avanti”.

Al contrario di molti altri procedimenti energetici “persi” tra gli ingranaggi normativi, il Ddl Delega nucleare procede dunque spedito.

L’atto nasce per consentire al Governo di emanare, entro 12 mesi dall’entrata in vigore dello stesso, uno o più decreti legislativi per disciplinare la produzione di energia da fusione in Italia. Evitando qualsiasi passaggio referendario e investendo, invece, in campagne di comunicazione capillari “sulla sicurezza e sostenibilità dell’energia nucleare”.

I punti chiave del Ddl Delega Nucleare

L’obiettivo numero uno? Prevedere la definizione di un programma nazionale per lo sviluppo del nucleare e la nuova disciplina per la sperimentazione, localizzazione, costruzione ed esercizio dei futuri impianti.

A tal fine la delega copre l’intero ciclo di vita dei reattori nucleari, inclusa la disattivazione e lo smantellamento, la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito, e la ricerca di settore.

Contestualmente è prevista la riorganizzazione delle competenze in materia di sicurezza, vigilanza e controllo, con la possibile istituzione di un’autorità amministrativa indipendente per la sicurezza nucleare.

I decreti dovranno rispettare i criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, in linea con la tassonomia dell’Unione Europea e gli standard dell’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica), garantendo elevati livelli di sicurezza.Verranno inoltre definiti i criteri e le procedure per la localizzazione dei reattori. Prevedendo processi autorizzativi integrati e semplificati di competenza esclusiva del MASE, ma “nel rispetto del principio di leale collaborazione” con gli enti territoriali. Includendo la necessità di informazione capillare e consultazione delle popolazioni direttamente interessate.

Gli interventi relativi agli impianti saranno considerati “di pubblica utilità, indifferibili e urgenti”.

Saranno infine previste adeguate garanzie finanziarie, a carico dei soggetti abilitati, per coprire i costi dell’intero ciclo di vita degli impianti, inclusa la disattivazione e la gestione dei rifiuti.

I primi costi

L’articolo 4 del Ddl Delega Nucleare definisce la copertura finanziaria per l’attuazione della stessa: nel dettagli sono 20 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2027, 2028 e 2029, a valere sulle risorse del MASE. 1,5 milioni di euro e 6 milioni di euro per il 2026 saranno destinati invece per le campagne informative e di consultazione delle popolazioni. Le risorse verranno finanziate in questo caso da una riduzione del fondo speciale del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

leggi anche Energy Release 2.0, c’è la firma sul decreto di modifica

Exit mobile version