Rinnovabili

Il Decreto Bollette 2025 è legge

Decreto Legge Bollette 2025, presentati oltre 300 emendamenti
Le ultime novità sul decreto bollette 2025

Terminato l’esame parlamentare del Decreto Bollette 2025. Oggi, mercoledì 23 aprile, l’Assemblea del Senato ha rinnovato la fiducia al Governo con l’approvazione in via definitiva del ddl di conversione in legge, con modificazioni, del DL Bollette (DL n. 19/2025). Il provvedimento contenente la tanto attesa l’agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale si è arricchito di una emendamenti approvati in Commissione Attività produttive.

“Con il decreto bollette, divenuto legge, abbiamo scelto di sostenere famiglie e imprese nella difficile congiuntura dei prezzi energetici”, ha commentato soddisfatto il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. “Il nuovo provvedimento reca un aiuto tangibile innanzitutto a quanti sono in maggiore difficoltà economica, introducendo anche nuove norme a tutela dei consumatori”.

DL Bollette 2025, gli emendamenti approvati alla Camera

BOLLETTE ENERGETICHE CONDOMINIALI – Viene introdotta una limitazione alla pignorabilità della prima casa per i soggetti vulnerabili che risultino morosi nei confronti delle spese energetiche condominiali. A patto che l’ammontare delle bollette condominiali non pagate sia inferiore a 5.000 euro e che l’abitazione sia l’unico immobile in possesso del debitore e la sua residenza. Escluse ovviamente gli immobili di lusso e le categorie catastali A/8 (ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici). In ogni caso il condominio può iscrivere un’ipoteca giudiziale a garanzia del credito.

Le CER nel Decreto Bollette 2025

AMPLIAMENTO PLATEA CER – Approvato l’emendamento interviene sul comma 1 dell’articolo 31 del D.Lgs. 199/2021 ampliando la platea dei soggetti che possono partecipare alle comunità energetiche rinnovabili (CER). Ed eliminando alcuni vincoli restrittivi. Vengono così incluse le associazioni in maniera generica, rimuove la restrizione sulla personalità giuridica e aggiunte le aziende territoriali per l’edilizia residenziale, istituti pubblici di assistenza e beneficenza, aziende pubbliche per i servizi alle persone, e consorzi di bonifica.

Rimosso inoltre dal testo originale del D.Lgs. 199/2021 l’obbligo che soci o membri siano situati nello stesso Comune degli impianti delle CER.

NORME TRANSITORIE – Viene inoltre introdotta una disposizione transitoria per gli impianti rinnovabili realizzati dall’8 febbraio 2024 all’8 luglio 2024. I soggetti interessati dovranno infatti fornire una documentazione che attesti inequivocabilmente che l’impianto in questione è stato fin dall’inizio progettato e realizzato per essere integrato in una CER. Un intervento che richiederà ovviamente anche un aggiornamento delle regole operative.

Tassazione del Fringe Benefit auto aziendali

Come anticipato, è stato approvato l’emendamento salva auto aziendali dalle novità fiscali introdotte con l’ultima Manovra. La modifica posticipa l’entrata in vigore della nuova modalità di calcolo della tassazione del Fringe Benefit per tali mezzi. Ossia un sistema basato tipo di alimentazione del veicolo anziché sulle emissioni di CO2 (vecchia logica di calcolo). L’emendamento introduce una fase transitoria durante la quale continuare ad applicare la vecchia modalità basata sulla CO2. Salvi dunque i veicoli ordinati dai datori di lavoro entro il 31 dicembre 2024 e concessi in uso promiscuo dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2025.

Bonus Elettrodomestici

Semaforo verde anche per l’emendamento al Decreto Bollette 2025 che ridefinisce il nuovo bonus elettrodomestici per apparecchi ad alta efficienza. Il contributo si qualificherà come uno sconto in fattura, effettuato direttamente dal venditore al momento dell’acquisto. Quest’ultimo lo potrà recuperare mediante credito d’imposta “fruibile esclusivamente in compensazione”. La gestione del contributo dovrebbe essere operata mediante la piattaforma informatica gestita da PagoPA.

Addio anche alla soglia di classe energetica minima per i nuovi acquisti. Rimane l’obbligo però che siano di una classe energetica superiore a quella dei vecchi elettrodomestici da sostituire. [Scopri come richiedere il bonus elettrodomestici 2025]

Interventi salva bollette

E ancora: approvato l’emendamento al Dl Bollette 2025 che prevede che, al termine del Servizio a Tutele Graduali – previsto il 31 marzo 2027 – i clienti vulnerabili nel sistema siano inseriti nuovamente nel Mercato Tutelato.

CfD volontari ed estesi alla domanda

Con il Decreto bollette 2025 si interviene anche sul servizio di ritiro e di acquisto di energia elettrica rinnovabile da parte del GSE tramite contratti di lungo termine (almeno 3 anni). Cosa cambia? Diversi aspetti.

Recita il testo dell’emendamento: “[il GSE] attraverso procedure concorsuali al ribasso dal lato dell’offerta […] stipula contratti per differenza a due vie, che conferiscono il diritto a regolare le differenze tra il prezzo del mercato del giorno prima ed un prezzo contrattuale di esercizio dal lato dell’offerta che deve essere definito in modo da coprire esclusivamente i costi residuali per l’esercizio degli impianti nel corso dei contratti alla differenze. Tali contratti, stipulati su base volontaria, hanno durata di cinque anni e sono riferiti all’energia elettrica da fonte rinnovabile prodotta da impianti stabiliti nel territorio nazionale”.

Di pari passo saranno tenute aste anche dal lato della domanda a cui potranno partecipare tutte le imprese. Tali procedure si affideranno ad offerte obbligatorie progressive in termini di prezzo per lotti di energia, prevedendo profili predefiniti.

L’esito dell’asta porterà all’assegnazione di contratti per differenza diretti tra il GSE e le imprese vincitrici, con funzionamento simile ai CfD lato offerta. In questo caso regoleranno la differenza tra il prezzo del mercato del giorno prima e il prezzo contrattuale di esercizio dal lato della domanda. Inoltre entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, un decreto congiunto del MASE e del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) disciplinerà sistemi di garanzia per il Gestore.

Iter autorizzatori per gli accumuli

Al fine di accelerare il permitting dei sistemi di accumulo energetico, un emendamento a prima firma Squeri prevede che per il 2025 il Ministero dell’Ambiente possa stipulare una convenzione con il GSE per ottenere supporto operativo nei processi di autorizzazione degli impianti di accumulo. Operazione per cui verrà autorizzata una spesa di 750.000 euro. Non sono però le uniche disposizioni previste per il settore. Un secondo emendamento aggiorna il Testo unico delle rinnovabili inserendo tra gli impianti soggetti a PAS e autorizzazione unica anche gli accumulatori elettrici termomeccanici (es. sistemi aria compressa o con materiali a cambiamento di fase).

DL Bollette 2025, iniziato l’inter di conversione parlamentare [24 marzo 2025]

Entra nel vivo la conversione in legge del decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19, meglio noto come DL Bollette 2025. 

La scorsa settimana in commissione Attività Produttive della Camera sono stati presentati oltre 300 emendamenti, proposte che a vario titolo ritoccano le norme pensate dall’Esecutivo. Ecco di seguito quelli più interessanti ritenuti inammissibili.

Tra gli emendamenti anche quello presentato identico da Forza Italia, Lega e M5S che chiede per l’anno 2025 di riconoscere un contributo pari al 70% della spesa sostenuta per la riconversione dei container del trasporto merci attualmente alimentati a gasolio mediante l’adozione di sistemi di propulsione a batteria elettrica. Per un importo complessivo non superiore a 100.000 euro per ciascun intervento. – RITENUTO INAMMISSIBILE

Presentato da Riccardo Zucconi (FdI) l’emendamento che propone uno slittamento al 31 ottobre 2025 dell’obbligo per le imprese di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni di eventi catastrofici. – RITENUTO INAMMISSIBILE

Repowering impianti eolici e fotovoltaici

Bipartisan la richiesta di snellire l’iter per gli interventi di ripotenziamento (repowering) degli impianti eolici e fotovoltaici. Come? Introducendo procedure semplificate per gli interventi su impianti eolici esistenti, abilitati o autorizzati, che riducano il numero di aerogeneratori: secondo i firmatari la valutazione di impatto ambientale (VIA) o paesaggistica dovrebbe essere necessaria solo in caso di un incremento di potenza superiore ai 30 MW. Nei restanti casi dunque resterebbe obbligatoria solo la valutazione di incidenza (VINCA), quando applicabile. A patto ovviamente che rispettino una serie di requisiti tecnici.

Decreto Bollette 2025, il testo dell’Esecutivo [28 febbraio 2025]

Fumata bianca per l’atteso Decreto Bollette 2025 (DL 28 febbraio 2025, n. 19). Il 28 febbraio 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema del Decreto-Legge recante “Misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale, di riduzione dell’onere fiscale, nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio”. E il testo è stato pubblicato in Gazzette Ufficiale lo stesso giorno, per entrare in vigore il 1° marzo 2025.

Decreto Bollette, le novità del DL da 3 mld approvato dal Governo

Sette articoli legati per lo più alla contingenza, come ha avuto modo di spiegare in conferenza stampa lo stesso ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. Un pacchetto di misure dal valore complessivo di “3 miliardi di euro“, pensato per tamponare la situazione in attesa che la volatilità dei prezzi energetici si riassopisca.

Ma l’approccio emergenziale del DL Bollette 2025 – lo stesso che ad onor del vero ha caratterizzato tutti i decreti energia dallo scoppio della crisi in poi – è stato accolto piuttosto freddamente da opposizione e associazioni di consumatori. Quello che appare evidente, ancora una volta, è come manchino vere misure strutturali, forse delegate alle future mosse di stampo comunitario (vedi il Piano d’azione per l’energia accessibile, ecco la strategia UE salva bollette). 

Bonus energia da 200 euro

Le norme più importanti? “La principale è l’estensione fino a 25mila euro di ISEE del contributo straordinario sul bonus sociale. Andrà a valere sulle bollette del prossimo trimestre”. In altre parole verranno riconosciuti 200 euro sulle forniture di energia elettrica per tutti i clienti domestici con redditi medio bassi. O per meglio dire, con valori dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) fino a 25.000 euro.

All’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) il compito di deliberare tale contributo nel limite delle risorse disponibili. Risorse che proverranno direttamente dal bilancio della Cassa per i servizi energetici e ambientali alimentato dagli introiti del servizio di riempimento di ultima istanza erogato dal GSE.

Altri 2 anni al regime di Maggior Tutela

E ancora: rinvio di due anni del passaggio al mercato libero dei clienti domestici e delle microimprese vulnerabili, mentre la società Acquirente unico svolgerà la relativa funzione di approvvigionamento sulla base di condizioni stabilite, in via d’urgenza, dall’ARERA.

Lo strumento chiave è ancora una volta la stipula di contratti bilaterali a termine anche a prezzi fissi, con operatori del mercato all’ingrosso selezionati all’esito di procedure competitive. A patto che tali prezzi non siano superiori alla media a termine “rilevabile nei mercati europei caratterizzati da maggiore liquidità per i prodotti a termine di analoga durata”.

Utilizzo del gettito IVA per i vulnerabili

Introdotto nel nuovo Decreto Legge Bollette 2025 anche un meccanismo che riprende quello esistente per i carburanti. “L’incremento del gettito IVA connesso all’aumento della componente gas ed elettricità, superiore a quello previsto nel documento di programmazione economica del 20% – spiega il Ministro Giorgetti – fluirà in un fondo sempre destinato ai vulnerabili“.

 In questo caso il MASAF di concerto al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, emetterà un decreto per accertare le maggiori entrate dell’Imposta sul Valore Aggiunto derivanti dall’aumento del prezzo del gas naturale. L’accertamento riguarderà i consumi di gas per usi domestici e di energia elettrica nelle abitazioni, relativi al bimestre solare precedente a quello del provvedimento. Queste entrate fiscali aggiuntive, generate dall’aumento dei prezzi energetici, verranno quindi usate in parte per compensare i costi sostenuti dalle famiglie e microimprese più in difficoltà.

Il Piano per il clima nel DL Bollette 2025

“C’è poi l’indicazione dell’utilizzo delle risorse Piano per il clima, stimate attorno a 8 mld dal 2026 al 2032, destinandole anche a supportare e sostenere le situazioni di vulnerabilità”.

Recita il Decreto Bollette 2025:

“Nell’ambito delle misure di attuazione del Piano sociale per il clima di cui al Regolamento (UE) 2023/955 del 10 maggio 2023, nel rispetto delle finalità previste dal medesimo Regolamento, sono previste specifiche misure di investimento e sostegno per famiglie e microimprese vulnerabili, in misura non superiore al 50% del totale delle risorse disponibili, anche con modalità flessibili e diversificate in ragione dell’andamento dei prezzi dei prodotti energetici, in maniera da garantire misure di intervento immediato per la riduzione dei possibili impatti negativi ai fini dell’accesso a servizi energetici essenziali”.

Inoltre:

“Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i clienti forniti nell’ambito del servizio a tutele graduali che dovessero acquisire la qualifica di clienti vulnerabili continuano a essere serviti nel medesimo servizio fino alla fine del periodo di assegnazione dello stesso (31 marzo 2027), ferma restando la loro facoltà di concludere in ogni momento un nuovo contratto nell’ambito del mercato libero, ovvero con l’esercente la maggior tutela competente per area territoriale”.

Aiuti alle imprese

In arrivo anche interventi per il tessuto produttivo italiano. “Per le piccole imprese c’è l’azzeramento degli oneri di sistema”, spiega il Ministro. Il provvedimento riporta l’annullamento per un semestre della parte della componente ASOS applicata all’energia prelevata per i clienti non domestici con potenza disponibile superiore a 16,5 kW. Non solo. Per gli stessi è prevista anche una disposizione che anticipa i 600 milioni derivanti dalle aste ETS per il finanziamento del Fondo per la transizione energetica nel settore industriale. 

Definizione dei contratti tipo

“Sono presenti anche due interventi di sistema: uno definisce i contratti tipo sul mercato libero, mercato che oggi vede un fiorire di offerte, tra le più più diverse e anche le più incomprensibili per il consumatore. La definizione di un contratto tipo, definito da Arera, su cui far maturare il miglior prezzo possibile potrebbe anche” migliorare la libera concorrenza. Infine il DL Bollette 2025 prevede un irrobustimento delle disposizioni per quanto riguarda i controlli, le sanzioni amministrative e l’incasso.

Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n. 116

Articolo del 28 Febbraio 2025, aggiornato il 23 aprile 2025

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