Rinnovabili

Energy Release, Pichetto: ad ore la formalizzazione

Energy Release, Pichetto: ad ore la formalizzazione

L’Energy Release, il meccanismo che punta a favorire l’installazione di nuova capacità di generazione elettrica da fonti rinnovabili realizzata da clienti finali energivori, è in dirittura d’arrivo. Restava il vaglio europeo, forca caudina comunitaria per molti provvedimenti di settore.

Con la Commissione “l’Energy release è stato definito” e al MASE “gli uffici stanno aspettando la formalizzazione dell’ok. Stanno definendo in queste ore, quindi è a posto” e presto sarà in vigore “con modifiche minime, a fianco del FER X provvisorio“, che punta a sostenere il dispiegamento di capacità rinnovabile con tecnologie innovative. La tempistica la dà Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, a margine della presentazione di un libro alla Camera dei Deputati.

Nel più generale quadro di sostegno alla diffusione di capacità rinnovabile “è partita la prima procedura FER X, ora siamo partiti con la prima, per una seconda valuteremo strada facendo”, ha precisato Pichetto. Intanto però l’Energy release avrebbe affrontato con successo il vaglio comunitario.  Con Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva della Commissione europea e Commissaria europea per la concorrenza, non c’è stato “nulla di particolare”, spiega Pichetto. “La Commissione voleva capire bene che non ci fosse una condizione di aiuto di stato nel percorso degli anni”, dunque c’è stato “un chiarimento di ordine tecnico molto puntuale, null’altro”, ha precisato il ministro.

Molto probabilmente questo non soddisferà le opposizioni, in fase critica nei confronti della strategia di sostegno alle rinnovabili del Governo Meloni.

“I ritardi sull’Energy release sono inaccettabili. La destra come al solito scarica le colpe su Bruxelles, ma la verità è che anche questo dossier è stato gestito dal governo Meloni in modo superficiale e approssimativo”, ha tuonato a mezzo comunicato Antonio Misiani, senatore e responsabile economico del Pd.

“Abbiamo depositato una interrogazione in Senato, che segue quella presentata alla Camera la settimana scorsa dal collega Peluffo” ha riferito Misiani. “I costi assurdi dell’energia stanno strangolando le nostre imprese e l’Energy release va reso operativo il prima possibile”, ha lamentato il responsabile economico Dem.

L’interrogazione a Pichetto chiede di “fare chiarezza sui ritardi nell’attuazione del meccanismo Energy release, pensato per ridurre il costo dell’energia per le imprese energivore”, puntando il dito su “ritardi e incertezze del Governo che stanno penalizzando le imprese” e chiede spiegazioni sulle interlocuzioni con Bruxelles, rilevando che “non si capisce perché sono state esperite delle procedure pubbliche per l’assegnazione dell’energia in mancanza dei necessari chiarimenti con la Commissione europea”. 

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