
Nuovo round per gli incentivi “Investimenti Sostenibili 4.0” dedicati alle imprese. Oggi il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha approvato le modalità di apertura dello sportello agevolativo definendo la data di invio delle domande. Le richieste di contributo potranno essere presentate dal 20 maggio 2025 sulla piattaforma di Invitalia. Ma a patto di precompilare le stesse nei 10 giorni che precedono l’apertura dello sportello.
È lo stesso dicastero a darne comunicazione in una nota in cui spiega l’iter e fornisce nuovi dettagli sul bando 2025.
Investimenti Sostenibili 4.0, cosa è come funziona?
Investimenti Sostenibili è la misura governativa progettata per sostenere nuovi investimenti imprenditoriali – innovativi e sostenibili – nelle regioni del Mezzogiorno. Come? Fornendo contributi in conto impianti e finanziamenti a tasso agevolato alle PMI nostrane che scommettono su digitalizzazione ed efficienza energetica.
Nel dettaglio la misura finanzia progetti che combinano l’adozione di tecnologie avanzate (Industria 4.0) con interventi orientati alla sostenibilità ambientale ed energetica. Quindi via libera a tutti i progetti in grado di migliorare le prestazioni operative dell’impresa e che includano:
- Robotica avanzata e collaborativa
- Manifattura additiva (stampa 3D)
- Internet of Things (IoT) e Industrial Internet of Things (IIoT)
- Cloud computing e big data analytics
- Cybersecurity
- Realtà aumentata e virtuale
- Simulazione e gemelli digitali
- Sistemi di visualizzazione e interazione uomo-macchina avanzati
- Intelligenza artificiale e machine learning
- Blockchain
Tenendo sempre bene a mento l’aspetto della sostenibilità, intesa come un impatto positivo sull’ambiente e/o sull’efficienza energetica. I programmi di investimento che dimostrano un forte orientamento in questa direzione possono, infatti, ottenere un punteggio aggiuntivo nella fase di valutazione, aumentando le loro possibilità di accesso alle agevolazioni.
Il decreto del MIMIT del 22 novembre 2024
Ben 300.488.426,61 euro. Questa la dotazione finanziaria dedicata a rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle aziende italiane nei territori delle Regioni meno sviluppate. A definirne l’accesso è il Decreto Investimenti sostenibili 4.0, firmato a gennaio 2025 dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Il provvedimento attua gli obiettivi di sviluppo perseguiti nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027, finalizzato a sostenere occupazione e crescita nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Nel dettaglio definisce le modalità di concessione di un pacchetto di incentivi a sostegno delle piccole e medie imprese italiane. A patto che queste ultime investano nella crescita sostenibile e nell’innovazione.
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Le spese ammissibili a Investimenti sostenibili 4.0
Risultano ammissibili le spese “strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi” sopracitati e relative all’acquisto di:
- macchinari, impianti e attrezzature;
- opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili;
- programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali;
- acquisizione di certificazioni ambientali.
La misura ammette, inoltre, le spese per servizi di consulenza specialistica relativi all’applicazione di una o più delle tecnologie avanzate e per la definizione della diagnosi energetica.
Interventi orientati alla sostenibilità ambientale ed energetica
Nell’ambito di Investimenti Sostenibili 4.0 sono valorizzati i programmi che puntano a tecnologie in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare come:

O ancora in misure atte a migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa, quali:

I beneficiari
“Investimenti sostenibili 4.0” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese a patto che siano regolarmente costituite e attive nel Registro delle imprese, non in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali, e che abbiano una contabilità ordinaria con almeno due bilanci approvati.
Inoltre, devono rispettare le normative edilizie, del lavoro e ambientali, non avere debiti relativi a precedenti agevolazioni e non aver delocalizzato unità produttive negli ultimi due anni. Ammesse alle agevolazioni le attività manifatturiere e di servizi alle imprese.
Le agevolazioni del bando Investimenti Sostenibili 4.0
Gli incentivi sono concessi nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, fino al 75% delle spese ammissibili. E senza operare alcuna distinzione in funzione della dimensione d’impresa. Per l’accesso e la concessione delle agevolazioni si procederà mediante procedura valutativa con procedimento a sportello.
Le spese, che dovranno essere comprese tra i 750mila euro e i 5 milioni di euro, potranno riguardare l’acquisto di macchinari, impianti e nuove attrezzature, opere murarie, programmi informatici, certificazioni ambientali e servizi di consulenza specialistica.
Leggi qui il decreto.