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Stato dell’Unione 2025, le ambizioni verdi di von der Leyen

Stato dell'Unione 2025, le ambizioni verdi di von der Leyen
Foto di Christophe Licoppe. Copyright: Unione Europea, 2025 ,

L’annuale discorso sullo Stato dell’Unione 2025

Mantenere la rotta verso gli obiettivi climatici e ambientali, alzando la guardia contro la concorrenza sleale e ponendo fine alla dipendenza energetica dalla Russia. Ma, soprattutto, ritrovare quell’unità di intenti e visione che oggi sembra venire sempre meno quando si parla di Green Deal europeo. Questo, in estrema sintesi, è il messaggio lanciato dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione 2025, al netto dei passaggi su difesa, democrazia e Israele.

Come ogni anno, il capo dell’Esecutivo UE ha illustrato le principali priorità del proprio mandato e i progetti faro per l’anno a venire, basandosi sui progressi compiuti dal blocco negli ultimi anni. Progetti che interessano da vicino anche la transizione energetica comunitaria e che offrono una piccola anticipazione della nuova rotta intrapresa da Bruxelles.

Proteggere la competitività dell’industria net-zero

L’obiettivo principe? “Mantenere la rotta verso i nostri obiettivi climatici e ambientali” nonostante le difficoltà economiche e geopolitiche con cui l’UE si sta confrontando. La parola d’ordine è proteggere la competitività europea aumentando al contempo i nuovi sforzi di digitalizzazione.

“Per questo motivo investiremo massicciamente nelle tecnologie digitali e pulite […] aggiungeremo ulteriori investimenti nell’ambito del futuro Fondo per la competitività e nel quadro del programma di ricerca e innovazione Horizon Europa, la cui dotazione di bilancio sarà raddoppiata. Stiamo inoltre eliminando le principali strozzature individuate dalla relazione Draghi, che vanno dall’energia ai capitali, dagli investimenti alla semplificazione”, ha spiegato von der Leyen.

Per la presidente della Commissione, è imperativo che il settore europeo delle tecnologie pulite rimanga in Europa. Ma affinché ciò accada, è necessario tutelare il tessuto produttivo e il Made in Europe, offrendo nuove certezze agli investitori. “La nostra azione dev’essere incentrata sui mercati guida: per innescare un circolo virtuoso nel quale la domanda e l’offerta crescono e i prezzi diminuiscono”, ha sottolineato nel suo discorso sullo Stato dell’Unione.

Le misure in arrivo

Nel dettaglio, sul versante dell’offerta, l’esecutivo intende lanciare un pacchetto di sostegno per le batterie (Battery Booster), mettendo a disposizione 1,8 miliardi di euro di equity per i produttori. Lato domanda, invece, “introdurremo negli appalti pubblici un criterio relativo al Made in Europe“.

Ma la produzione di tecnologie pulite richiama un altro concetto essenziale: l’approvvigionamento di materie prime critiche per quelle stesse tecnologie. “Dobbiamo quindi avanzare più rapidamente con l’atto legislativo sull’economia circolare e procedere nei settori che sono pronti”. In questo contesto, Bruxelles intende presentare un atto su un acceleratore industriale per i settori e le tecnologie chiave.

“L’Europa deve tutelare le sue industrie. Stanno facendo la cosa giusta, ovvero decarbonizzare; dovrebbero, per questo, essere premiate e incentivate”, continua von der Leyen. Tra le misure per trasformare questo intento in realtà, la presidente cita anche un nuovo strumento commerciale a lungo termine dedicato espressamente all’industria siderurgica europea. “Sostituirà le misure di salvaguardia sull’acciaio, ormai prossime alla scadenza”.

Stato dell’Unione 2025, il capitolo Energia

Il discorso sullo Stato dell’Unione 2025 riserva un passaggio anche al tema energia, in termini di sicurezza e di costi. “Dobbiamo produrre più energia da fonti rinnovabili interne, affidandoci al nucleare per il carico di base”, ha commentato von der Leyen. “Ma dobbiamo anche investire con urgenza nelle infrastrutture e negli interconnettori e provvedere alla loro modernizzazione”.

In questo campo, la Commissione si prepara a lanciare un nuovo pacchetto Reti finalizzato a rinforzare l’infrastruttura e accelerare l’iter autorizzativo. “In aggiunta al pacchetto, oggi ho il piacere di annunciare una nuova iniziativa sulle autostrade energetiche. Abbiamo individuato otto punti critici di congestione nelle nostre infrastrutture energetiche, dallo stretto di Øresund al canale di Sicilia. Ci adopereremo per sbloccarli uno a uno”.

Leggi QUI il discorso integrale sullo Stato dell’Unione 2025.

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