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Gastech 2025, Pichetto Fratin: “Gas, nucleare e idrogeno parte della transizione”

Gastech 2025
fonte Gastech 2025

Si è aperta a Milano l’edizione 2025 di Gastech, la kermesse che riunisce oltre 800 espositori e decine di migliaia di visitatori da più di 125 Paesi. Per quattro giorni il capoluogo lombardo diventa punto di confronto internazionale su gas, GNL, idrogeno e soluzioni climatiche a basse emissioni.

Nella cerimonia inaugurale è intervenuto il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “È un onore essere qui con voi a dare il via alla edizione 2025 di Gastech, divenuto un appuntamento del calendario internazionale, non solo per i temi collegati direttamente all’energia e per gli addetti ai lavori, ma ormai sempre più forum globale di confronto sviluppo e crescita delle nostre economie”, ha dichiarato.

L’agenda di Gastech 2025 tra politica, aziende e innovazione tecnologica

Il programma della conferenza strategica di Gastech 2025 è articolato in quattro giornate di lavori che alternano sessioni plenarie, tavole rotonde ministeriali e interventi dei vertici delle maggiori compagnie energetiche globali.

I temi centrali riguardano la sicurezza degli approvvigionamenti, la resilienza dei mercati e la riduzione delle emissioni, con un’attenzione particolare al ruolo che gas e GNL continueranno a ricoprire nella transizione. Accanto a questi, grande spazio è riservato all’idrogeno e alle tecnologie per la decarbonizzazione, come il carbon capture e i sistemi digitali avanzati.

L’agenda si articola in percorsi tematici dedicati a Natural Gas & LNG, Hydrogen, Climate Technologies e AI::Energy, pensati per esplorare tanto le strategie politiche quanto le soluzioni industriali. Complessivamente oltre 300 relatori, tra rappresentanti istituzionali, manager e analisti, sono chiamati a confrontarsi su infrastrutture, nuove filiere, strumenti finanziari e modelli di business, con l’obiettivo di offrire un quadro aggiornato sulle traiettorie globali del settore.

Gas e sicurezza energetica in primo piano

Tra i temi messi al centro del forum c’è la sicurezza energetica, con il gas naturale ancora parte integrante del mix. “Su questo citerò la Commissione Europea che nella sua Comunicazione sulla Roadmap per porre fine alle importazioni di energia dalla Russia afferma che ‘Nonostante l’avanzamento della transizione energetica, il gas continuerà a far parte del mix energetico dell’UE per i prossimi decenni’”, ha ricordato Pichetto Fratin.

Il Ministro ha sottolineato i progetti avviati dal Governo. “Quella esistente è stata ottimizzata e sono state pianificate due nuove unità FSRU, una in Toscana già operativa da giugno 2023 e una in Emilia-Romagna che sarà operativa nel corso del 2025, e che consentiranno di portare la capacità di rigassificazione italiana a 28 miliardi di metri cubi di gas”. A livello europeo, la capacità di importazione di GNL ha raggiunto circa 250 miliardi di metri cubi annui, più del doppio rispetto alle attuali importazioni.

Neutralità tecnologica e nuove opzioni tra i temi di Gastech 2025

Il confronto a Gastech si concentra anche sulle tecnologie emergenti. “Tutti noi siamo dinanzi ad una sfida che richiede una assunzione di responsabilità di tutte le componenti della società per il futuro delle nuove generazioni: assicurare che la sostenibilità sia un fattore di competitività e non un freno, che la decarbonizzazione sia un’opportunità di crescita e non un limite”, ha detto il Ministro.

Nel suo intervento ha nuovamente richiamato l’attenzione sul nucleare di nuova generazione. “Il Governo italiano – mentre lavora affinché una tecnologia pulita, sicura e affidabile come il nuovo nucleare risponda alla futura, crescente domanda di energia – si sta al tempo stesso assicurando di potenziare gli approvvigionamenti di gas e aumentare la capacità di rigassificazione”.

L’idrogeno e la dimensione mediterranea

Gastech 2025 dedica dunque ampio spazio anche all’idrogeno, tema ripreso dal Ministro. “L’Italia si trova in una posizione privilegiata nel Mediterraneo e ha l’opportunità di giocare un ruolo importante a livello europeo e nazionale anche nel mercato internazionale di questa importante fonte di energia”.

Ha quindi ricordato la dichiarazione congiunta firmata lo scorso anno con Germania, Austria, Algeria e Tunisia per lo sviluppo di un corridoio dell’idrogeno tra Nord Africa ed Europa centrale. “Si tratta di un esempio perfetto di cooperazione per la decarbonizzazione dei sistemi industriali sviluppando catene del valore regionali sostenibili”.

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