
L’Europa è pronta per le gigafactory dell’AI. Come? Attraverso Invest AI, un piano monstre da 200 miliardi di euro per lo sviluppo di infrastrutture specializzate nell’addestramento di modelli di intelligenza artificiale. Di cui 20 miliardi di euro per costruire 5 strutture dislocate in diversi paesi europei entro l’anno.
Serviranno a rendere il vecchio continente più indipendente su diversi fronti, a partire dall’intelligenza artificiale e dallo sviluppo di supercomputer. Un obiettivo importante quello che intende raggiungere la Commissione europea che oggi presenta il suo “piano d’azione” che punta ad attirare investimenti privati.
Non solo batterie per auto elettriche
Prima di entrare nel dettaglio, facciamo un recap sulle gigafactory. Il termine, in origine si riferisce a stabilimenti di produzione di batterie per veicoli elettrici di grandi dimensioni, in cui si producono batterie agli ioni di litio su larga scala, con l’obiettivo di ridurre i costi di produzione e aumentare la disponibilità di batterie per EV. Ma con lo stesso termine, si fa riferimento anche a infrastrutture di grandi capacità di calcolo che servono per allenare l’intelligenza artificiale.
Gigafactory di IA
Si tratta di strutture che hanno lo scopo di:
- Addestrare modelli di IA complessi: Per settori critici come la medicina e la scienza.
- Promuovere la ricerca e l’innovazione: Nel campo dell’intelligenza artificiale.
- Fornire risorse di calcolo avanzate: Per lo sviluppo e l’implementazione di modelli di IA.
L’Unione Europea ha deciso di investire nella creazione di queste gigafactory di IA, con l’obiettivo di mantenere la competitività nel settore. Garantendo al tempo stesso l’indipendenza tecnologica e promuovendo lo sviluppo di un’IA etica e responsabile.
Strategie europea sull’IA e Gigafactory
La strategia, articolata su cinque assi, è stata anticipata da Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione con delega alla sovranità tecnologica, alla sicurezza e alla democrazia.
Il primo dei cinque settori chiave è quello dell’infrastruttura pubblica europea di IA che Bruxelles intende rafforzare per consentire agli innovatori e agli accademici di addestrare modelli di frontiera.
“Stiamo installando le prime fabbriche di IA, potenziando le capacità della nostra rete di supercomputer pubblici per l’IA, ma creeremo anche delle Gigafactory, che integreranno una potenza di calcolo e dei centri dati enormi”, ha spiegato Virkunnen, annunciando l’apertura del bando per la realizzazione delle Gigafactory.
In queste strutture hi-tech, saranno addestrati modelli di IA avanzati in ambiti ritenuti critici come medicina e scienza. All’interno di ogni factory, ci saranno circa 100.000 chip dedicati, con una capacità fino a 4 volte superiore rispetto agli impianti attuali
Il bando per le gigafactory
Il modello scelto da Bruxelles è quello del partenariato pubblico-privato, in cui ci saranno sovvenzioni dirette, mentre i promotori privati sarebbero responsabili del finanziamento della parte restante. Oggi, dalla Commissione dovrebbe partire il bando complessivo, mentre quello specifico per la creazione delle gigafactory sarà pubblicato nel quarto trimestre del 2025 (a cura dell’impresa comune EuroHpc).
Piano Ue sull’IA
Il secondo pilastro è l’accesso dei dati di alta qualità per lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale su cui l’Unione presenterà una strategia nel corso di quest’anno. Un altro aspetto chiave è rappresentato dall’adozione della nuova tecnologia in settori strategici per l’Ue.
“L’Europa è impegnata a diventare un continente leader nell’IA” ha dichiarato Virkkunen nel corso di un’audizione alla Commissione Mercato Interno del Parlamento Ue. “L’IA è un fattore chiave per la nostra competitività, ma anche per sostenere la nostra sovranità e i nostri valori democratici. La corsa alla leadership per l’IA è tutt’altro che conclusa“.
Quinto e ultimo pilastro è la legge sull’IA, approvata nella scorsa legislatura. La Commissione istituirà e un servizio di assistenza per l’AI Act per rispondere alle domande e fornire maggiore chiarezza.
Gigafactory italiana per le batterie
Intanto è stato perfezionato il finanziamento di 150 milioni di euro al Gruppo Seri per l’ampliamento della prima gigafactory italiana destinata a produzione di celle e batterie al litio. Sarà realizzato a Teverola, in provincia di Caserta, dalla controllata Fib S.p.A. del Gruppo Seri che ha già avviato il primo stabilimento in Italia per la produzione di moduli, celle e accumulatori a litio e il primo in Europa da aziende europee.
Il finanziamento ha lo scopo di supportare una parte dei costi relativi ad un più ampio programma di investimenti nel progetto Teverola 2. Questi si inserisce nell’ambito del Progetto europeo Ipcei Batterie 1, che ha come obiettivo quello di sostenere la creazione di una filiera di batterie litio-ione europea. Il progetto prevede investimenti per circa 505 milioni di euro da realizzare attraverso le agevolazioni concesse dalla Commissione Europea, in forma di contributo alla spesa.