
BMW non abbandona il suo antico “amore” per la tecnologia a idrogeno, che risale al 2014. Dal 2028, infatti, il brand tedesco sfornerà la terza generazione di propulsione a idrogeno, come era stato annunciato lo scorso settembre. La produzione avverrà nello stabilimento di Steyr in Austria, mentre il centro di Monaco sta già sviluppando i primi prototipi ed altri elementi arriveranno dall’hub tecnologico di Landshut. Insomma l’unione fa la forza.
Tra tre anni, quindi, arriverà il primo modello BMW dotato di un sistema a celle a combustibile prodotto in serie con “un nuovo sistema di propulsione ad alte prestazioni, eccezionalmente efficiente e a zero emissioni”, ha dichiarato Joachim Post, membro del Consiglio di Amministrazione di BMW AG.
Più compatto del 25% e più efficiente
Dicevamo del 2014, quando la prima generazione del sistema di propulsione a celle a combustibile, fu fornita interamente da Toyota e montata sulla BMW 535iA; la seconda generazione, invece, ha debuttato nell’attuale flotta pilota BMW iX5 Hydrogen. In quest’ultima, BMW ha sviluppato autonomamente l’intero sistema a celle a combustibile, mentre le singole celle sono state fornite da Toyota.
Per la generazione del 2028, BMW e Toyota stanno sviluppando insieme il sistema di propulsione per i veicoli passeggeri, con la tecnologia di base delle celle a combustibile che genera sinergie sia per le applicazioni nei veicoli commerciali sia per quelli passeggeri. Una collaborazione che consente a entrambe le aziende di valorizzare le sinergie nello sviluppo e negli approvvigionamenti.
I progressi nell’idrogeno
Il powertrain sarà più compatto, con un ingombro ridotto di circa il 25%, ma avrà un notevole incremento della densità di potenza. Il design di nuova generazione rende possibile l’integrazione senza soluzione di continuità nelle architetture dei veicoli del futuro. Infine il sistema complessivo sarà più efficiente rispetto al modello precedente, grazie all’aggiornamento dei singoli componenti basati sulla tecnologia di propulsione sviluppata congiuntamente con Toyota. Questi progressi si traducono in una maggiore autonomia e potenza con un consumo energetico inferiore.
Come funziona il sistema a celle combustibile
Spiega BMW che “all’interno della cella a combustibile avviene una reazione elettrochimica in cui l’idrogeno proveniente dai serbatoi reagisce con l’ossigeno dell’aria. Questa reazione genera l’elettricità che alimenta il motore elettrico e fornisce energia al veicolo“. In sostanza non avviene la combustione, cioè l’idrogeno non viene bruciato direttamente dal motore, come avviene con le auto tradizionali a benzina e diesel. Questo processo è l’esatto contrario dell’elettrolisi, in cui l’acqua viene scomposta in idrogeno e ossigeno.
Il sistema a celle a combustibile, oltre alle celle stesse, integra tutti i componenti ausiliari per un funzionamento efficiente, inclusi i sistemi di raffreddamento e i sottosistemi dedicati all’idrogeno e all’aria. La fase attuale di prototipazione è cruciale. L’attenzione è rivolta allo sviluppo e alla convalida dei processi di produzione, in modo da renderli industrializzabili e scalabili per una futura produzione in serie. Al tempo stesso, i prototipi vengono utilizzati per definire le strategie operative e per effettuare test completi, sia a livello di sistema che sull’intero veicolo, un passo indispensabile per preparare la tecnologia al mercato.