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Mercato auto 2026: gli italiani vorrebbero l’elettrico, ma il prezzo è un ostacolo

Mercato auto 2026: gli italiani vorrebbero l'elettrico, ma il prezzo è un ostacolo
Immagine creata con IA

Mercato auto 2026, il 54% degli italiani desidera l’elettrica

La transizione verso la mobilità elettrica in Italia non si ferma, ma procede a un passo condizionato dal contesto economico. Secondo il Global Automotive Consumer Study 2026 di Deloitte, il 54% degli italiani desidera un motore elettrico o elettrificato per la propria prossima vettura, delineando uno scenario di forte interesse per le auto elettriche nel 2026 in Italia. Tra l’altro i prezzi delle auto a batteria sono anche in calo. Nonostante un leggero ritorno d’interesse per i motori termici tradizionali (+2%) dovuto al caro vita, l’intenzione di acquisto per diesel e benzina nel nostro Paese rimane tra le più basse in Europa. Se vuoi sapere tutto sulle BEV, consulta la nostra guida 2026 sulle auto elettriche.

“La transizione è lenta, ma costantemente in crescita: da un lato i consumatori europei sarebbero disposti ad acquistare un veicolo elettrico per ridurre il proprio impatto ambientale e risparmiare sui costi del carburante – commenta Franco Orsogna, Partner e Automotive Sector Leader di Deloitte Central Mediterranean – Dall’altra parte le incertezze dello scenario economico e le pressioni inflazionistiche spingono gli italiani a considerare modelli diesel e benzina, che tendenzialmente sono meno cari, oppure ad acquistare modelli più economici di produttori extra-europei‘‘.

Le tendenze per le auto elettriche 2026 Italia

Le spinte principali che guidano i consumatori verso l’elettrico sono chiare: il 36% degli intervistati cita il risparmio sui costi del carburante e un altro 36% la preoccupazione per l’impatto ambientale. Tuttavia, l’accessibilità economica si conferma il criterio decisionale più importante, secondo il report di Deloitte.

La stragrande maggioranza degli italiani non è disposta a superare la soglia dei 50 mila euro per l’acquisto, con una fetta consistente (37%) che punta specificamente alla fascia di prezzo tra i 15 e i 30 mila euro.

In particolare, l’8% spera di spendere meno di 10 mila euro; il 17% ha intenzione di spendere dai 10 ai 15 mila euro; il 37% vorrebbe pagare tra i 15 e i 30 mila euro; il 23% punta a una macchina in una fascia di prezzo tra i 30 e i 50 mila euro. 

In questo scenario di incertezza, gli incentivi pubblici risultano determinanti per un italiano su tre. Le pressioni inflazionistiche stanno spingendo molti a guardare verso modelli più economici: un dato significativo è che il 48% dei consumatori non considera rilevante la nazionalità del produttore nella scelta delle proprie auto elettriche 2026 Italia.

Infrastrutture e ricarica: le sfide delle auto elettriche 2026 Italia

Un altro punto critico per la diffusione della mobilità sostenibile riguarda l’infrastruttura. Sebbene la ricarica domestica sia l’esperienza preferita dal 55% degli intervistati, oltre la metà della popolazione non vi ha ancora accesso, e solo il 34% dispone di una colonnina privata. Di conseguenza, circa il 32% dei futuri acquirenti dovrà affidarsi esclusivamente alle stazioni pubbliche, dove il prezzo (86%) e la semplicità di pagamento tramite carta (50%) sono i fattori chiave per la scelta del punto di rifornimento.

Oltre all’alimentazione, il mercato italiano sta cambiando radicalmente anche sul fronte tecnologico e dei canali di vendita:

Fasce d’età pro auto elettrica

Anche per le differenti fasce d’età ci sono differenti opzioni. Le fasce d’età 18-34 e 35-55 mostrano una preferenza più marcata per i produttori stranieri (35%), mentre gli over 55 sono indifferenti (55%). L’affinità con il marchio delle case automobilistiche nazionali è più forte in Germania (41%) e in Francia (37%), mentre è più debole in Italia (22%).

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