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Rivoluzione Stellantis, lanciata la batteria che integra inverter e caricatore

Stellantis Media

Dal prototipo alla prova reale su strada. Si chiama IBIS, acronimo di Integrated Battery and Inverter System, la batteria Stellantis, frutto di un progetto lungo tre anni che ha portato allo sviluppo di una soluzione energetica innovativa: un’integrazione tra inverter e caricatore direttamente nella batteria, con l’obiettivo di rendere le auto elettriche del brand, sempre più efficienti, leggere e convenienti.

Il prototipo su cui si è lavorato in questi anni è la nuova Peugeot E-3008, coinvolgendo i principali istituti francesi di ricerca, tra cui il CNRS e l’Università Paris-Saclay. Ora, il veicolo sta affrontando i test stradali, segnando un passo cruciale verso l’integrazione della tecnologia IBIS nei veicoli di serie.

Un’innovazione che semplifica tutto

Il cuore della tecnologia IBIS risiede nella sua capacità di semplificare l’architettura del veicolo elettrico. Eliminando i componenti esterni come l’inverter e il caricatore, IBIS riduce il peso e il volume, migliorando le prestazioni complessive. Secondo i dati preliminari, questa soluzione garantisce un aumento dell’efficienza energetica fino al 10% (ciclo WLTC) e della potenza del 15% (172 kW contro 150 kW), mantenendo le stesse dimensioni della batteria.

Rivoluzione batteria: vantaggi più significativi

IBIS reimmagina il powertrain elettrico incorporando le funzioni di inverter e caricatore direttamente nella batteria, indipendentemente dalla chimica o dall’applicazione. Questa architettura supporta sia la corrente alternata, sia la corrente continua e consente di alimentare direttamente il motore elettrico o la rete, oltre ai sistemi ausiliari e 12V del veicolo.

Prospettive future e ambizioni globali

La fase 2 del progetto, supportata dal governo francese attraverso il programma France 2030, è già in corso. L’obiettivo è validare la tecnologia in condizioni di guida reali, con la speranza di poterla integrare nei veicoli Stellantis di serie entro la fine del decennio.

Oltre al settore automobilistico, l’architettura IBIS presenta un potenziale enorme per altre applicazioni, come il settore ferroviario, aerospaziale, marittimo e dei centri dati, confermando l’impegno di Stellantis e Saft per un’elettrificazione scalabile e sostenibile a 360 gradi.

Il progetto IBIS è un esempio di successo di collaborazione tra ricerca accademica e industria, finanziato dal Piano di investimenti futuri della Francia e coordinato da Stellantis. Coinvolge un team multidisciplinare di 25 ingegneri e ricercatori, confermando ancora una volta la Francia come polo di eccellenza nel campo dell’innovazione tecnologica.

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