L’annuncio del Parlamento europeo di introdurre il traffico aereo nell’ETS, affinché le compagnie di settore taglino le loro emissioni di CO2 a partire dal 2012, non ha riscosso il consenso dalla IATA, l’Associazione del trasporto aereo internazionale, e dall’AEA, l’Associazione delle aerolinee europee. Tuttavia la direttiva sembra dare già i suoi primi frutti, seppure indirettamente. C’è , infatti, anche la preoccupazione di ridurre l’impatto della CO2 degli aeromobili dietro la partnership firmata tra British Airways e Rolls Royce, in base alla quale sarà avviato un programma di test per studiare le possibilità di impiego dei carburanti alternativi nell’industria dell’aviazione. L’obiettivo è di individuare alternative concrete al carburante standard del settore, il cherosene, ed operare in tal modo anche una riduzione delle emissioni di anidride carbonica associate al settore. “British Airways è stata la prima compagnia aerea a darsi spontaneamente degli obiettivi di fuel efficiency” ha ricordato Jonathan Counsell, responsabile ambientale di British Airways. “La riduzione delle emissioni di CO2 è una delle nostre priorità fin dal 1990: da allora l’efficienza nei consumi di carburante dei voli BA è aumentata del 28% e siamo prossimi a raggiungere l’obiettivo del 30% entro il 2010”. Counsell ha concluso aggiungendo che, “se questi test si dimostrassero validi, l’intera industria dell’aviazione avrebbe una nuova e concreta opportunità di ridurre il proprio impatto sull’ambiente e di compiere un importante passo verso l’impiego di carburanti più puliti”.