Rinnovabili

I pannelli fotovoltaici proteggono le praterie dallo stress idrico nelle zone semi-aride

I pannelli fotovoltaici proteggono le praterie dallo stress idrico nelle zone semi-aride

Fotovoltaico e agricoltura, sinergia vincente contro la siccità

La presenza di pannelli fotovoltaici protegge le colture sottostanti dallo stress idrico dovuto alla siccità. Non solo, negli anni in cui la siccità è più forte i pannelli contribuiscono a migliorare il livello di umidità del suolo e permettono alle piante di crescere il 20% in più rispetto ai campi aperti.

La notizia è di particolare interesse visto che l’agricoltura deve fare costantemente i conti con il rialzo delle temperature causato dal cambiamento climatico.

La dimostrazione della funzione protettiva dei pannelli fotovoltaici è confermata dai risultati di una nuova ricerca della Colorado State University e della Cornell University (entrambe statunitensi).

La ricerca Evidence of photovoltaic aridity mitigation in semi-arid grasslands è pubblicata in “Environmental Social Letters”.

Aumento dello stress idrico e cambiamento climatico

Gli scienziati hanno studiato le praterie del Colorado, dove la siccità è molto forte e lo stress idrico del terreno desta grande preoccupazione, anche nell’ottica di un possibile peggioramento futuro. Infatti, le praterie semi-aride del Colorado hanno bisogno di più acqua di quanta ne ricevono attraverso le precipitazioni.

L’energia solare è una fonte fondamentale di energia rinnovabile. La presenza di pannelli fotovoltaici riduce la quantità di luce solare disponibile per la crescita delle piante; questo potrebbe influire sugli ecosistemi riducendo l’habitat della fauna selvatica, il carbonio che immagazzinano e la quantità di foraggio che producono per il pascolo del bestiame.

L’ombreggiatura parziale dei pannelli fotovoltaici

La ricerca ha esaminato per quattro anni i dati derivati da un impianto fotovoltaico nel Colorado per capire invece in che modo potesse proteggere le praterie dallo stress idrico.

Il risultato della ricerca è stato positivamente sorprendente: le praterie hanno beneficiato dell’ombreggiatura parziale offerta dai pannelli fotovoltaici.

Inoltre, l’acqua di condensa che si accumula sui pannelli è un aiuto prezioso per resistere alla siccità dei mesi più caldi.

Ad esempio, durante un anno asciutto la crescita dell’erba sul lato est dei pannelli fotovoltaici è superiore anche del 90% rispetto all’area non ombreggiata.

Gli scienziati hanno registrato lo stesso fenomeno, seppure in misura minore, anche negli anni più umidi o comunque nella norma.

Produzione di energia rinnovabile e stabilità dell’ecosistema

In sintesi, lo studio statunitense afferma l’esistenza di una sinergia tra la generazione di energia rinnovabile e la stabilità dell’ecosistema.

I ricercatori, inoltre, rilevano che il pannello fotovoltaico oggetto di studio è stato progettato espressamente per la produzione di energia, senza alcuna funzione protettiva per la coltivazione sottostante. Tuttavia, ha avuto ugualmente un effetto protettivo dallo stress idrico in un anno di siccità.

Se ne deduce che con qualche correzione nella progettazione si potrebbero massimizzare i risultati anche per la parte agricola e per la gestione dell’acqua.

Gli studiosi, infatti, ipotizzano che i pannelli fotovoltaici potrebbero creare condizioni favorevoli al ripristino delle praterie nelle zone aride e semi-aride, di ecosistemi che ospitano altre specie vegetali, di pascoli per il bestiame e di habitat per gli impollinatori.

Exit mobile version