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“The Good Farmer Award” 2026, aperte le candidature fino al 30 giugno

“The Good Farmer Award” 2026, aperte le candidature fino al 15 maggio
Immagine generata da AI per Rinnovabili

“The Good Farmer Award” 2026, attenzione al suolo e al benessere animale

“The Good Farmer Award” 2026 torna per il terzo anno consecutivo, a conferma di un interesse crescente verso l’agricoltura sana.

Il Gruppo Davines, una B Corp leader nel settore cosmetico della cura dei capelli, selezionerà due progetti innovativi presentati da giovani agricoltrici e agricoltori entro i 35 anni. I vincitori del “The Good Farmer Award 2026” – realizzato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – riceveranno un premio di 10mila euro ciascuno.

È il primo premio che in Italia sostiene i giovani che, attraverso pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologiche, portano avanti esperienze virtuose di transizione ecologica con un approccio sistemico e un’attenzione alle condizioni dei lavoratori agricoli.

Anche quest’anno il bando è aperto anche alle aziende agricole che praticano forme di allevamento volte a migliorare il benessere e la salute animale con pratiche che includono, tra le altre, il pascolo all’aperto e la riduzione dell’uso di farmaci veterinari.

Come partecipare al bando per “The Good Farmer Award” 2026

Per presentare la candidatura è necessario avere età inferiore o uguale a 35 anni alla data del 31 luglio 2026.

I 10mila euro del premio devono essere impiegati per l’acquisto di materialie per interventi finalizzati al miglioramento e allo sviluppo delle attività agroecologiche.

Le candidature sono aperte fino al 30 giugno 2026. Per partecipare si deve compilare il modulo online; qui è invece possibile trovare ulteriori informazioni su “The Good Farmer Award” 2026.

La premiazione si svolgerà il 26 novembre 2026 nella sede del Davines Group Village a Parma.

I requisiti necessari

Condizione indispensabile per partecipare è anche quella di gestire imprese con certificazione biologica in corso di validità e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia.

Inoltre, i giovani agricoltori e le loro aziende devono dimostrare di utilizzare almeno tre tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal regolamento.

Tra queste rientrano:  

I membri della giuria

Di seguito, gli otto membri della giuria del premio:

L’agricoltura rigenerativa funziona?

L’European Regenerative Organic Center (EROC), fondato nel 2021 dal Gruppo Davines in partnership con il Rodale Institute, è il primo centro in Europa dedicato alla ricerca e alla formazione sull’agricoltura biologica rigenerativa.

Nei 17 ettari situati all’interno del Davines Group Village a Parma i ricercatori hanno condotto sperimentazioni su 188 parcelle con 22 diverse specie vegetali (tra cui frumento, mais e piante officinali).

Dopo tre anni di sperimentazioni i risultati sono stati decisamente incoraggianti da vari punti di vista:

EROC – che ha ottenuto la certificazione ROC (Regenerative Organic Certified) che attesta i più elevati standard globali per salute del suolo, benessere animale ed equità sociale dei lavoratori agricoli – negli ultimi due anni ha accompagnato 16 aziende agricole italiane nel percorso per ottenere tale certificazione.

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