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PLANTOMYC, il sostituto della carne che deriva da sottoprodotti vegetali

PLANTOMYC, il sostituto della carne che deriva dalle proteine di funghi
Image by G.C. from Pixabay

Il progetto circolare di PLANTOMYC per sostituire la carne

PLANTOMYC, un progetto lanciato a gennaio 2025, è una delle ultime frontiere dell’innovazione alimentare. Con una miscela di ingredienti a base vegetale e una biomassa proteica a base di funghi crea dei sostituti della carne in grado di replicarne il gusto e la consistenza.

Rifiuti quasi zero

La sostenibilità e l’apporto nutrizionale equilibrato sono una priorità per PLANTOMYC, che ai impegna per un modello di produzione a rifiuti quasi zero, con lo spreco alimentare ridotto al minimo e un uso efficiente delle risorse.

Secondo i partecipanti al progetto, le proteine di origine vegetale hanno un impatto positivo sulla salute perché possono aiutare ad abbassare i livelli di colesterolo e i rischi di malattie cardiache. Sono inoltre una fonte di fibre, vitamine e antiossidanti e favoriscono una migliore digestione.

Dal punto di vista ambientale, il vantaggio è nell’avere un’impronta di carbonio inferiore alle fonti proteiche di origine animale.

Circolarità degli ingredienti

Il progetto punta sulla circolarità degli ingredienti attraverso tecniche di fermentazione innovative e il riuso degli scarti. L’obiettivo è ridurre al minimo gli sprechi alimentari e ottimizzare l’efficienza delle risorse.

Infatti utilizza sottoprodotti vegetali, ovvero ricicla l’amido di piselli (normalmente usato come addensante, stabilizzante e strutturante per i prodotti alimentari) e i cereali esausti (un residuo biologico ricco di fibre e di proteine, che si ottiene nella produzione della birra).

EIT Food South si occuperà della comunicazione per far conoscere il progetto in Europa. A tale scopo si è già svolto un incontro con la Commissione Europea.

Chi partecipa al progetto PLANTOMYC

Al progetto internazionale partecipa un consorzio di università, centri di ricerca e startup del settore alimentare, che da tempo sono impegnati negli studi per ottenere la carne da proteine alternative.

Il progetto ha ottenuto un finanziamento europeo Horizon e il consorzio ritiene di riuscire a raggiungere risultati importanti nell’arco dei prossimi quattro anni.

Il passo successivo sarà l’accettazione da parte dei consumatori, ma le sfide più ardue riguardano la scalabilità tecnologica e la conformità normativa.

Se si raggiungeranno questi obiettivi, PLANTOMYC intende aprire la strada alla produzione proteica alternativa nell’Unione Europea.

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