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Aggiornati gli indicatori del riscaldamento globale

Riscaldamento globale, la responsabilità delle attività umane
Image by Gerd Altmann from Pixabay

Deforestazione e uso di combustibili fossili le cause principali

Il riscaldamento globale esiste? Gli allarmi sono esagerati?

I dati in merito sembrano molto chiari: nel periodo 2012-2024 il tasso di riscaldamento globale è più o meno raddoppiato rispetto agli anni Ottanta.

Due nuovi indicatori del riscaldamento globale

Indicators of Global Climate Change 2024: annual update of key indicators of the state of the climate system and human influence, a cui ha contribuito il Potsdam Institute for Climate Impacts (PIK), è l’ultimo aggiornamento peer-reviewed dello studio pubblicato in “Earth System Science Data”.

La pubblicazione descrive lo stato attuale del clima in uno studio che ha riunito più di 60 scienziati da tutto il mondo. Con un clima in rapida evoluzione, è molto importante che i dati di monitoraggio siano costantemente aggiornati.

L’aggiornamento, relativo al 2024, ha inserito due nuovi indicatori rispetto agli otto esaminati nelle precedenti edizioni: l’innalzamento del livello del mare e le precipitazioni terrestri.

Lo squilibrio energetico della Terra

Le cause delle emissioni di CO2 dipendono principalmente dalle attività umane, in particolare dalla deforestazione e dall’uso di combustibili fossili. 

In sostanza, secondo questo studio sul riscaldamento globale, le attività umane hanno rilasciato in media nell’atmosfera l’equivalente di circa 53 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno negli ultimi dieci anni.

Infatti, gli indicatori evidenziano il fatto che le attività umane stanno aumentando lo squilibrio energetico della Terra e stanno portando a un innalzamento più rapido del livello del mare.

È interessante notare che le emissioni dovute al traffico aereo internazionale, che erano calate in modo significativo durante la pandemia, sono tornate ai vecchi livelli.

Riscaldamento globale costante

Rispetto al rapporto del 2021 dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite), le temperature sono aumentate di anno in anno. È evidente, quindi, che le politiche e le azioni sul clima fin qui attuate non sono state sufficienti a contenere il riscaldamento globale.

Nel 2024 l’aumento della temperatura superficiale globale rispetto ai livelli preindustriali è stato di 1,5°C (1,36°C dipendono dalle attività umane). Questo non equivale a +1,5°C nel lungo periodo, ma sicuramente è l’indice di una direzione sbagliata.

L’innalzamento del livello del mare

Per quanto riguarda il livello del mare, dal 2019 al 2024 si è alzato di circa 26 millimetri, ovvero circa 4,3 millimetri all’anno. Davvero troppo – più del doppio – se pensiamo che dall’inizio del XX secolo il tasso era di 1,8 millimetri.

Soluzioni? Quelle su cui tutti sono d’accordo a parole ma che poi ignorano nei fatti: dovremmo sostituire le energie fossili con quelle rinnovabili e fare un uso sostenibile del suolo.

Diminuzioni o aumenti del tasso dei cambiamenti climatici dipendono dalle nostre scelte responsabili. Ma se non si agisce con decisione, le emissioni continueranno ad aumentare e l’impatto del cambiamento climatico sarà sempre più drammatico.

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