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Economia circolare dei veicoli, le norme UE coprono l’intero ciclo di vita

Immagine creata con IA

Solo nel 2023, nell’UE sono stati prodotti 14,8 milioni di veicoli a motore. A cui si sommano i circa 12,4 milioni di immatricolazioni. In Europa circolano 285,6 milioni di veicoli a motore, ma ogni anno circa 6,5 ​​milioni giungono al termine del loro ciclo di vita.
Ecco perché nel 2023 la Commissione ha proposto un nuovo regolamento sui requisiti di circolarità per la progettazione dei veicoli. L’obiettivo in linea con il Green Deal ed il Piano d’azione per l’economia circolare, è ottimizzare la gestione dei veicoli fuori uso.

Cosa prevede il Regolamento

L’iter legislativo sulle nuove norme UE he intendono coprire l’intero ciclo di vita dei veicoli, dalla produzione al fine vita, è ancora nelle fasi iniziali. Le Commissioni Ambiente e Mercato interno del Parlamento UE hanno appena adottato le loro proposte sulle norme che imporranno che i nuovi veicoli siano progettati in modo da consentire la facile rimozione del maggior numero possibile di parti e componenti. Dove? Presso impianti di trattamento autorizzati, al fine di sostituirli, riutilizzarli, riciclarli, rigenerarli o ricondizionarli.

Quanto entrerà in vigore

Il regolamento, un anno dopo la sua entrati in vigore, si applicherà ad automobili e furgoni, e dopo cinque anni ad autobus, veicoli pesanti, rimorchi, motocicli, quad, ciclomotori e minicar. Ci sono delle eccezioni, come ad esempio per i veicoli speciali e i veicoli di interesse storico. E sono in fase di proposta, anche l’esenzione dei veicoli progettati e costruiti per l’uso da parte delle forze armate, della protezione civile, dei vigili del fuoco e dei servizi medici di emergenza, nonché i veicoli di particolare interesse culturale.

Riutilizzo delle materie

La norma dovrebbe prevedere anche che la plastica utilizzata in ogni nuovo veicolo contenga almeno il 20% di plastica riciclata entro 6 anni dall’entrata in vigore delle norme. E si chiede ai produttori di raggiungere un obiettivo di almeno il 25% entro 10 anni dall’entrata in vigore, a condizione che sia disponibile una quantità sufficiente di plastica riciclata a prezzi non eccessivi. La Commissione dovrebbe introdurre obiettivi anche per l’acciaio e l’alluminio riciclati e le sue leghe.

Migliorare l’applicazione delle norme

Inoltre si applicherebbero requisiti specifici per la rimozione di parti e componenti, di liquidi e di componenti contenenti gas, refrigeranti e sostanze pericolose prima della demolizione. Da Bruxelles si chiede ai singoli paese anche di essere più rigidi nei controlli. Di fare ispezioni più regolari degli impianti coinvolti nel trattamento dei veicoli fuori uso.

L’obiettivo è individuare attività illegali dei veicoli rubati, ad esempio. E non ultimo, i veicoli usati dovrebbero essere esportati solo se non considerati veicoli fuori uso. Spesso, infatti, auto in condizioni non ottimali sono esportati e rivendute nei paesi più poveri.

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