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Premio massimo per la prima asta MACSE, ipotesi a 32mila €/MWh

Inaugurata la centrale di accumulo a ioni sodio più grande al mondo
Via Depositphotos

Quest’anno il MACSE, nuovo sistema di approvvigionamento a termine delle risorse di stoccaggio elettrico, si affiancherà ai mercati energetici esistenti, aiutando l’Italia a garantire una maggiore flessibilità della rete. Gli occhi degli operatori sono tutti puntati sulla prima asta MACSE, fissata per il 30 settembre 2025.

Tra le incognite da risolvere in vista della gara c’è ovviamente anche quella riguardante il premio massimo (Premio di riserva) della procedura concorsuale. Vale a dire il valore più alto in termini di €/MWh all’anno che i partecipanti possono offrire in asta.

Il compito di definire tale valore spetta all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) che in questi giorni ha lanciato una consultazione pubblica sul tema. Nel dettaglio l’Authority ha pubblicato in questi giorni i propri orientamenti sul premio massimo che troverà applicazione nella prima asta MACSE dedicata alle batterie a ioni di litio.

La base di calcolo è quella fornita dal CONE (Cost of New Entry, il costo di costruzione di un nuovo impianto) specifico per le batterie con durata di 4 ore.

Nel dettaglio nel calcolo del CONE sono presi in considerazione i seguenti parametri:

Assegnando ai parametri della formula del CONW i valori sopra riportati – spiega l’ARERA – il premio massimo relativo alla prima asta MACSE dedicata alle batterie sarebbe pari a 32.000 €/MWh/anno.

Rispetto al ragionamento su parametri funzionali del premio, l’Autorità chiede a tutti gli stakeholder se gli orientamenti espressi spossano essere condivisibili o meno. I soggetti interessati potranno rispondere alla consultazione inviando i propri pareri entro il 16 maggio 2025.ù

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