
Previsioni sulla domanda e offerta di argento fotovoltaico
Il settore fotovoltaico è un grande consumatore di argento. Solo nel 2023 si stima che il comparto abbia avuto bisogno di circa il 16% dell’argento usato a livello globale. Una quota in costante e rapida crescita, se si considera che la percentuale usata nel 2014 era di appena il 5%.
Nella prospettiva di una transizione energetica destinata ad accelerare viene quindi da chiedersi quanto la domanda di argento fotovoltaico inciderà sullo sviluppo del settore, non solo in termini prettamente economici, ma anche, più semplicemente, di approvvigionamento.
Sebbene questo metallo non sia considerato una materia prima critica, le attuali riserve, seppur ampie, risultano limitate. Una crescita esplosiva degli impianti fotovoltaici a livello globale potrebbe dunque creare una richiesta difficile da soddisfare.
A guardare nel futuro del comparto è oggi una nuova ricerca condotta da Vittoria Cattaneo dell’Università di Gand (Belgio) e colleghi. Lo studio ha esaminato il fabbisogno globale di argento da parte dell’industria fotovoltaica in base a diverse tendenze di implementazione e tecnologia, unitamente alla domanda di settori concorrenti, per fornire una prospettiva completa sul futuro a medio termine.
Quanto argento usano le celle solari?
Come viene utilizzato l’argento nelle celle solari? La polvere d’argento viene trasformata in una pasta che viene poi depositata su un wafer di silicio nella fase della metallizzazione. Nel dettaglio, ogni modulo fotovoltaico contiene in media 20 grammi di Ag, equivalenti a circa il 6,1% del costo totale di realizzazione di ciascuna unità.
La quantità usata, in realtà, varia a seconda della tecnologia prodotta. Per questioni di lavorazione e di design, le celle con tecnologia ad eterogiunzione (HJT) hanno bisogno di quantitativi maggiori di argento rispetto alle celle PERC: fino a 22 milligrammi di argento per watt di picco. Un discorso non troppo dissimile può essere fatto per la tecnologia TOPCon.
Appare pertanto normale aspettarsi un consumo crescente di argento fotovoltaico nei prossimi anni, legato non solo alla crescita delle installazioni ma anche alle nuove tecnologie (HJT e TOPCon) che stanno progressivamente prendendo il posto del fotovoltaico PERC.
Un trend che, in assenza di nuovi approcci per il risparmio di Ag, potrebbe rivelarsi un problema per il settore solare. La ricerca prevede un’espansione sostanziale del divario tra domanda e offerta del metallo, evidenziando potenziali rischi già entro la fine del decennio.
I risultati dello studio
“Si prevede che la domanda totale di argento raggiungerà le 48.000-52.000 tonnellate all’anno nel 2030, mentre l’offerta raggiungerà le 34.000 tonnellate all’anno, se continuerà a crescere seguendo i trend storici”, si legge nell’articolo pubblicato su Resources, Conservation and Recycling.
“Ciò implica che solo il 62-70% della domanda sarà soddisfatto entro la fine del decennio. Si prevede che l’industria solare sarà la fonte di domanda di argento in più rapida crescita, con un fabbisogno di argento in crescita di un fattore compreso tra 1,6 e 2,3, pari a 10.000-14.000 tonnellate all’anno nel 2030”.
Lo studio “Forecasting silver demand and supply by 2030: Impact of silver-intensive photovoltaic cells and sectoral competition” può essere consultato qui.