Rinnovabili

Imprese: bando per l’autoconsumo fotovoltaico e termofotovoltaico

Imprese: bando per l'autoconsumo fotovoltaico e termofotovoltaico

Nuova iniezione di risorse a favore della produzione energetica rinnovabile nel Mezzogiorno. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato oggi, 30 ottobre, un bando per selezionare progetti di investimento dedicati all’autoconsumo fotovoltaico e termofotovoltaico.

Sul tavolo ci sono ben 262 milioni di euro che verranno distribuiti sotto forma di contributi in conto impianti a soggetti beneficiari, ossia aziende di piccole, medie e grandi dimensioni. La misura, spiega il Ministro Gilberto Pichetto Fratin in una breve nota stampa, “sostiene concretamente le imprese impegnate nel processo di transizione alle rinnovabili, in particolare al Sud. Diamo un segnale importante in un’area del Paese il cui sviluppo è decisivo per il nostro futuro energetico”.

Bando PN RIC 2021-2027

La misura è sostenuta dal Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale (PN RIC) 2021-2027 che tra risorse nazionali e fondi europei oggi gestisce oltre 5 miliardi di euro. Gli obiettivi del programma? Tra le altre cose, promuovere le energie rinnovabili e l’energy storage attraverso interventi di diretta competenza del MASE.

Nello specifico, il nuovo avviso attua l’Azione 2.2.1 “Sviluppo della produzione di energia elettrica da FER”. Come anticipato l’importo complessivo del bando è di 262 milioni di euro, di cui il 60% è espressamente riservato a progetti realizzati da PMI, con una quota minima del 25% riservata a micro e piccole imprese.

I soggetti beneficiari

A chi è rivolto l’avviso pubblico? Alle aziende di qualunque dimensione, incluse le reti di imprese dotate di soggettività giuridica. E non necessariamente italiane. Tutte le realtà devono essere regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle imprese; quelle con sede legale all’estero devono ovviamente essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza.

Per fare domanda devono anche non aver effettuato, nei due anni precedenti, “una delocalizzazione verso l’unità produttiva interessata dalla realizzazione del progetto di investimento”, impegnandosi a non farlo anche nei due anni successivi al completamento del progetto.

Sono escluse le aziende in liquidazione, sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria, “in difficoltà” e quelle che operano nel settore carbonifero, della produzione primaria agricola, della pesca e dell’acquacoltura.

L’unico vincolo geografico riguarda i progetti veri e propri: potranno essere realizzati unicamente nelle aree industriali, produttive o artigianali di comuni con più di 5mila abitanti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Bando autoconsumo fotovoltaico e termofotovoltaico: gli impianti

La misura assegnerà contributi a copertura di una parte delle spese ammissibili per la realizzazione di impianti fotovoltaici e/o termofotovoltaici ed eventuali sistemi di accumulo energetico (che però non potranno costituire intervento a sé stante). I progetti devono riguardare una singola unità produttiva e il soggetto proponente deve essere titolare dell’utenza in prelievo a cui sarà allacciato l’impianto.

Il bando specifica anche che gli interventi potranno riguardare solo gli edifici esistenti e le relative pertinenze, escludendo quindi installazioni a terra.

L’impianto fotovoltaico o termofotovoltaico deve avere una potenza nominale compresa tra 10 kW e 1 MW ed essere in autoconsumo, immediato o differito. L’eventuale energia elettrica eccedentaria non autoconsumata andrà ceduta gratuitamente al GSE per 20 anni per alimentare il Fondo nazionale reddito energetico.

Spese ammissibili e contributi

Sono ammissibili le spese di acquisto, trasporto e installazione degli impianti, quelle degli eventuali sistemi di stoccaggio, per la connessione alla rete e le opere civili strettamente necessarie. Devono però essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda e riguardare beni nuovi di fabbrica, pagati tramite bonifici bancari tracciabili.

L’incentivo sarà concesso come contributo in conto impianti ai sensi del Regolamento GBER, con intensità variabile in base alla dimensione d’impresa e alla tipologia di impianto:

Tipologia di ImpiantoPiccole ImpreseMedie ImpreseGrandi Imprese
Impianti Fotovoltaici58%48%38%
Impianti Termo-Fotovoltaici63%53%43%
Sistemi di Stoccaggio Elettrochimico48%38%28%

Sono inoltre previsti incrementi sulle percentuali base in caso di:

Le richieste di agevolazione devono essere presentate in via esclusivamente telematica attraverso la piattaforma informatica disponibile al link che sarà pubblicato nella pagina dedicata alla misura nel sito web del GSE, a partire dalle ore 10 del 3 dicembre prossimo e fino alla stessa ora del 3 marzo 2026.

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