
Si aggiornato le regole operative del FER X e con loro anche le relative tempistiche subiscono una rimodulazione. Lo fa sapere il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) in una nota stampa annunciando la posticipazione del termine per l’invio delle manifestazioni di interesse. Il periodo di presentazione aperto lo scorso 3 giugno 2025 alle ore 12.00 si chiuderà ora il giorno 1° luglio 2025 alle ore 12.00. Senza possibilità d’appello.
Una mossa, quella della proroga, legata esclusivamente alle nuove norme ma che non cambia nulla nell’iter complessivo.
Secondo quanto stabilito del Decreto ministeriale entrato in vigore lo scorso 28 febbraio, ai fini della partecipazione alle aste del FER X, i soggetti richiedenti devono necessariamente presentare una manifestazione di interesse – non vincolante – per l’impianto fotovoltaico, eolico, idroelettrico o di biogas che intendono realizzare.
Ovviamente già in questa prima fase dovranno essere rispettati tutti i requisiti di accesso al meccanismo di supporto stabiliti dal DM e specificati nell’ambito delle Regole Operative.
Come inviare la manifestazione di interesse al FER X?
Le manifestazioni devono essere trasmesse, a pena di esclusione, per via telematica e secondo le modalità precisate nelle Regole Operative, entro il 1° luglio 2025. In che modo? Solamente attraverso il Portale FER X, accessibile dalla Sezione Servizi dell’Area Clienti (https://areaclienti.gse.it/) 24 ore su 24.
In questo caso il Soggetto Richiedente, o quello delegato, dovrà caricare le principali informazioni utili per l’identificazione univoca dell’impianto da realizzare.
“Nella sezione dedicata al meccanismo è possibile consultare gli avvisi pubblici per la presentazione delle manifestazioni di interesse con data aggiornata”, spiega il GSE in una nota stampa. “Successivamente, sarà comunicato il periodo di presentazione delle richieste di partecipazione alle procedure e saranno pubblicati i relativi avvisi pubblici”.
Le ultime FAQ sul FER X transitorio
Parallelamente il Gestore ha anche aggiornato la sua pagina di FAQ rispondendo ad alcune domande utili soprattutto in questa fase.
Ad esempio specificando che i valori di potenza nominale dell’impianto non sono modificabili tra la fase di manifestazione di interesse e la partecipazione alla procedura competitiva.
In caso di modifiche in tale senso è necessario che il soggetto acquisisca l’autorizzazione alle varianti e, se la modifica è una maggiorazione, “sarà applicato un coefficiente di riproporzionamento dell’energia minore di 1, pari al rapporto tra la potenza ammessa al meccanismo di supporto e la potenza nominale realizzata”.
In caso opposto “sarà escussa/incamerata la cauzione definitiva di un importo funzione della potenza ammessa non realizzata”.
E ancora: il GSE specifica che dopo l’invio della manifestazione d’interesse ma prima della stipula del contratto con il Gestore, non è ammesso il trasferimento di titolarità di un impianto.
“Tuttavia, laddove sia intervenuto, prima della partecipazione alla procedura competitiva, il trasferimento di titolarità dell’impianto e non risultano ancora perfezionati gli atti di voltura (ad esempio, dei titoli concessori e/o autorizzativi) la manifestazione di interesse deve essere presentata dal soggetto subentrante, titolare dell’impianto che, solo a valle dell’intervenuta voltura del titolo, presenterà successivamente anche la richiesta di partecipazione alla procedura competitiva”.
I rischi della tempistica incerta
“Dopo la proroga dei termini per le aste FER X per le rinnovabili, il governo dovrà ulteriormente accelerare nella valutazione dei progetti“.
A dichiararlo è Felice Granisso, CEO di Tea Tek, azienda che sta reindustrializzando il sito ex Whirlpool di Napoli in una nuova fabbrica fotovoltaica. Per Granisso i tempi incerti legati alla partenza del bando FER X hanno già fatto sentire i proprie effetti sul comparto, generando incertezza negli investimenti. Ecco perchè al speranza è ora che il Governo valuti velocemente i progetti, evitando uno stallo del comparto.
“[…] rischiamo che il fotovoltaico e l’eolico si fermino da luglio prossimo fino almeno a marzo 2026”, ha aggiunto il CEO. “Parliamo di un settore che occupa, in Italia, oltre 82mila persone, con un trend in crescita che rischia anch’esso di bloccarsi se non verranno presi provvedimenti”.