
di Alessandro Petrone
L’adeguatezza del sistema elettrico europeo per l’estate 2025 è al centro del nuovo rapporto pubblicato da ENTSO-E, la rete dei gestori dei sistemi di trasmissione elettrica d’Europa. Con 40 operatori provenienti da 36 Paesi, l’associazione rappresenta la cabina di regia dell’interconnessione elettrica più estesa al mondo. Oltre a garantire la sicurezza operativa, ENTSO-E contribuisce alla transizione energetica e all’integrazione delle rinnovabili, assumendo anche un ruolo istituzionale nella definizione delle strategie europee.
Adeguatezza sistema elettrico: il quadro generale è stabile
Il Summer Outlook 2025 non evidenzia rischi sistemici di adeguatezza del sistema elettrico in Europa continentale, nei Paesi nordici o nel Regno Unito. Le simulazioni condotte con approccio probabilistico mostrano un equilibrio sufficiente tra domanda, generazione e capacità di interconnessione. Le sole eccezioni riguardano Irlanda, Malta e Cipro, dove la scarsa interconnessione e la bassa disponibilità di risorse flessibili rendono necessaria una vigilanza attenta.
Rinnovabili in eccesso e rischio prezzi negativi
Il report evidenzia una crescita di oltre 90 GW di capacità rinnovabile installata rispetto all’estate 2024, soprattutto nel fotovoltaico. Questa espansione, sebbene positiva per la decarbonizzazione, porta a fenomeni di sovrapproduzione durante le giornate soleggiate con bassa domanda. Tali condizioni aumentano il rischio di prezzi negativi dell’elettricità, soprattutto quando anche i Paesi confinanti registrano surplus simili. Ciò comporta distorsioni di mercato e potenziali perdite economiche per i produttori, rendendo fondamentali nuove soluzioni di flessibilità.
L’adeguatezza del sistema elettrico si regge anche sull’incremento delle risorse flessibili. La capacità di accumulo tramite batterie è raddoppiata, raggiungendo i 25 GW, ma rimane ancora marginale. Cresce anche la capacità termoelettrica a gas (+12 GW), mentre calano carbone, lignite e petrolio (-14 GW). Dieci Paesi, tra cui Germania, Austria e Irlanda, si affidano a risorse non di mercato (NMR) per coprire eventuali deficit, attivabili in situazioni critiche. In particolare, tali risorse si rivelano essenziali a Malta e Irlanda per gestire i picchi di domanda e le indisponibilità impreviste.
Focus sull’Italia: import ed equilibrio delicato
Nel contesto italiano, la macrozona Centro-Nord (ITCN) presenta una capacità di generazione inferiore alla domanda di picco e dipende fortemente dalle importazioni, come anche il Nord (ITN1), che mostra sia bassa capacità interna che limitata possibilità di import. Le simulazioni indicano che, in assenza di piena produzione rinnovabile, l’equilibrio si regge sull’afflusso energetico da altri Paesi, evidenziando l’importanza delle interconnessioni.
Il picco di consumo estivo è atteso nei mesi centrali, in particolare a luglio e agosto, complice l’aumento dell’uso dei sistemi di raffrescamento. Per far fronte a ciò, la pianificazione delle manutenzioni degli impianti termici segue un andamento stagionale: le indisponibilità calano proprio nei mesi più caldi nei Paesi mediterranei come Italia e Grecia. Tuttavia, anche piccoli scostamenti nella produzione o nella domanda possono alterare gli equilibri.
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Casi critici: Irlanda, Malta e Cipro
L’adeguatezza del sistema elettrico è messa alla prova in contesti insulari o scarsamente interconnessi. In Irlanda, l’assenza di nuova generazione dispatchable a fronte di vecchie unità in uscita crea un potenziale squilibrio, soprattutto a settembre. Malta fa affidamento su risorse fuori mercato per gestire la domanda durante i picchi. Cipro, non interconnessa, presenta il rischio maggiore: in caso di guasti e condizioni meteorologiche sfavorevoli, il sistema potrebbe trovarsi in difficoltà. Qui il Load Loss Probability settimanale può arrivare all’1,42%, il valore più alto d’Europa.
Le prospettive per l’inverno 2025-2026
Il report include anche una retrospettiva sull’inverno 2024-2025, che non ha mostrato criticità sistemiche grazie a condizioni meteo favorevoli. Le previsioni per l’inverno successivo restano rassicuranti, sebbene la situazione venga monitorata costantemente. ENTSO-E intende pubblicare con anticipo il Winter Outlook 2025-2026, continuando la collaborazione con Commissione UE e Stati membri.