
Nuovi passi avanti per l’Italia verso la partecipazione alla piattaforma mFRR, la piattaforma europea per lo scambio delle riserve manuali terziarie di ripristino della frequenza. Il 23 settembre l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) ha approvato le proposte di modifica al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete, presentate da Terna. Proposte che arrivano con un certo ritardo dal momento che il termine originale per l’avvio operativo della piattaforma era stato fissato al 24 luglio 2022. Ma il percorso non semplice per coordinare il Mercato di Bilanciamento nostrano con la piattaforma europea ha portato a una serie di slittamenti e proroghe, spostando la partecipazione a dopo febbraio 2026.
L’idea di creare la piattaforma mFRR (manual Frequency Restoration Reserve) per lo scambio di energia di bilanciamento è stata messa nero su bianco dall’articolo 20 del Regolamento UE 2017/2195, che ha stabilito nuovi orientamenti in materia di bilanciamento del sistema elettrico comunitario.
In base a tale articolo, tutti i gestori delle reti di trasmissione del Blocco sono stati chiamati a elaborare una proposta congiunta per un quadro di implementazione di tale piattaforma, prevedendone l’avvio operativo entro 30 mesi dall’approvazione. Questo strumento è chiamato a operare secondo principi di governance e processi operativi comuni e a includere obbligatoriamente le funzioni di ottimizzazione dell’attivazione e di regolamento TSO-TSO, utilizzando un modello TSO-TSO multilaterale con elenchi di priorità comuni per lo scambio di tutte le offerte standard di energia di bilanciamento mFRR.
Il 6 agosto 2025, Terna ha trasmesso all’Autorità le proposte di modifica del Codice di Trasmissione, funzionali a implementare il coordinamento tra il Mercato di Bilanciamento e la piattaforma mFRR, consentendo la partecipazione attiva. Le principali modifiche riguardano l’introduzione di analisi di sicurezza preliminari per valutare l’impatto e limitare la partecipazione in caso di rischi di violazione dei vincoli di sicurezza del sistema.
La priorità è data al soddisfacimento del fabbisogno tramite la piattaforma e in forma residuale tramite il Mercato di Bilanciamento. Viene altresì proposta l’introduzione di un processo di conversione delle offerte (a partire da quelle inviate dai BSP per il MSD) per definire le coppie quantità-prezzo da trasmettere alla piattaforma, escludendo inizialmente le offerte da unità incompatibili o che potrebbero aggravare le condizioni operative.
E ancora: Terna ha messo nero su bianco le modalità di calcolo del fabbisogno di bilanciamento, nuovi comandi di bilanciamento e la remunerazione delle attivazioni al prezzo marginale e delle contro-modulazioni di mFRR sul mercato con la stessa modalità della piattaforma TERRE.
ARERA ha dato l’ok alla proposta di Terna, ma ha sottolineato la necessità di prevedere un monitoraggio costante della partecipazione, che includa volumi convertiti, motivazioni di eventuali limitazioni, volumi soddisfatti (tramite asta schedulata e diretta) in rapporto al fabbisogno complessivo e i principali indicatori di mercato (prezzi zonali, quantità accettate, import ed export). Ha inoltre richiesto un approfondimento specifico sul calcolo del fabbisogno di bilanciamento e della sua quota elastica durante le fasi di test e parallel run, con l’invio di un rapporto all’Autorità.
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