Rinnovabili

Rete di trasmissione elettrica, 379 mln per sviluppare accumuli smart

Terna: nel 2024 autorizzate opere per oltre 2,3 miliardi di euro di investimenti
via depositphotos.com

Aumentare la capacità della rete di gestire quote sempre maggiori di energia prodotta da fonti rinnovabili. Sviluppare sistemi d’accumulo energetico intelligenti. Questi i due obiettivi del nuovo bando PN RIC 2021-2027, il Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027, dedicato alla rete di trasmissione elettrica.

Il Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Energetico ha pubblicato  il 7 luglio 2025 il decreto di adozione dell’avviso pubblico. Avviso che stabilisce la dotazione finanziaria, l’ambito territoriale di riferimento, i progetti ammissibili, i costi ammissibili e le agevolazioni concedibili nonché la procedura e le tempistiche per la presentazione delle domande da parte di Terna.

Nel dettaglio l’intervento mette a disposizione oltre 379 milioni di euro a fondo perduto, provenienti dal PN RIC 2021-2027 per interventi infrastrutturali nelle regioni meno sviluppate del Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

I progetti devono prevedere la costruzione o l’ammodernamento di parti della rete e delle stazioni elettriche. Includendo l’installazione di tecnologie avanzate come sistemi di monitoraggio “dinamico”, dispositivi phasor measurement unit, fibre ottiche nelle funi di guardia delle linee e conduttori innovativi ad alte prestazioni, sistemi di monitoraggio e registrazione eventi, ecc.

In base all’avviso i progetti devono anche avere un costo minimo di 1 milione di euro, essere completati entro il 31 dicembre 2029 e rispettare rigorosi criteri ambientali (come il principio “non arrecare un danno significativo” – DNSH) e di resilienza climatica. Verrà ad esempio, valutata, la capacità di connessione di unità di generazione diffusa utilizzando fonti rinnovabili disponibili sul territorio e la capacità di favorire l’integrazione delle FER promuovendone il completo utilizzo anche nelle aree urbane. Con un punteggio maggiore per un incremento di potenza rinnovabile connettibile superiore a 100 MW.

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