Rinnovabili

Così le rinnovabili potrebbero ridurre i prezzi dell’energia del 57%

Capacità rinnovabile mondiale, con +585 GW nel 2024 superati i 4,4 TW totali
Foto di Lucas Rafael da Pixabay

Rinnovabili, elettrificazione e flessibilità

Mentre in Italia non si arresta la propaganda nucleare che pubblicizza l’energia atomica come panacea di tutti i problemi energetici – caro bollette comprese –, un nuovo studio fa luce sul ruolo delle fonti rinnovabili nella trasformazione competitiva del sistema energetico. E mostra come le green energy possano ridurre significativamente i prezzi all’ingrosso dell’elettricità.

Parliamo del rapporto “Renewables, electrification and flexibility – For a competitive EU energy system transformation by 2030“, pubblicato stamane dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA). Il documento ricorda come negli ultimi 10 anni l’Unione Europea abbia assistito a un rapido passaggio dai combustibili fossili a fonti energetiche più sostenibili, con riduzioni significative e continue delle emissioni di gas serra.

Il calo più recente, documentato nel 2023, ha riportato livelli inferiori del 37% rispetto al 1990 (30,5% in meno rispetto al 2005). Tuttavia, la strada per la decarbonizzazione è ancora lunga, soprattutto considerando i più lenti progressi nei settori del riscaldamento e dei trasporti, dove predominano gas e petrolio.

Ma oggi, accelerare sulle fonti pulite e sull’elettrificazione dei consumi non è solo una questione ambientale-climatica. Un’analisi prospettica della rete elettrica europea ha rilevato che i costi variabili di generazione dell’elettricità nel Blocco potrebbero ridursi di oltre la metà rispetto ai livelli del 2023, rispettando i parametri di riferimento UE 2030 per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica.

“Non si tratta solo di raggiungere gli obiettivi climatici”, spiega Leena Ylä-Mononen, Direttore esecutivo dell’AEA. “Passare a più fonti rinnovabili e all’elettrificazione rappresenta un’opportunità per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati e, di conseguenza, ridurre i prezzi all’ingrosso dell’elettricità nel medio termine […] rafforzando l’autonomia strategica dell’Europa in un contesto geopolitico sempre più incerto”.

Ridurre i prezzi dell’energia con le rinnovabili

Nel 2023, il prezzo medio spot dell’elettricità nell’UE era di 91,7 euro/MWh. Tuttavia, già nel terzo trimestre del 2024, l’elevata produzione da fonti rinnovabili ha causato una diminuzione del 28% dei prezzi nel Nord Europa rispetto all’anno precedente. Secondo l’Agenzia, continuare a investire nelle FER e nel miglioramento dell’efficienza energetica per raggiungere gli obiettivi del 2030 diminuirà drasticamente la necessità di ricorrere a centrali a gas come riserva.

Questo si tradurrà in una riduzione del 57% del prezzo medio spot dell’elettricità nell’UE entro il 2030, portandolo a circa 39,9 euro/MWh, rispetto al 2023, con un effetto al ribasso che interesserà tutti i paesi e tutte le zone di offerta dell’UE.

Evoluzione modellizzata dei prezzi medi dell'elettricità "day-ahead" (spot) nell'UE entro il 2030, nell'ipotesi che vengano raggiunti i livelli di capacità di riferimento stabiliti dalla Commissione Europea per il 2030
Evoluzione modellizzata dei prezzi medi dell’elettricità “day-ahead” (spot) nell’UE entro il 2030, nell’ipotesi che vengano raggiunti i livelli di capacità di riferimento stabiliti dalla Commissione Europea per il 2030

Il modello orario del mercato elettrico utilizzato (e riportato in figura) simula la rete nel 2030 in base alle interconnessioni e agli ampliamenti di rete pianificati e approvati disponibili nella “TYNDP 2022 Project Collection”.

L’Agenzia sottolinea come il modello calcoli solo il prezzo dell’elettricità sul mercato del giorno prima (spot), basandosi sui costi del combustibile e operativi delle centrali elettriche, sul prezzo della CO2, sui vincoli di trasmissione e sulle interconnessioni. Al contrario, le tasse e gli oneri nazionali come l’IVA, i sovrapprezzi e le accise, che rappresentano una componente principale dei prezzi al dettaglio pagati dalle famiglie, non sono inclusi nella simulazione sopra menzionata.

Spagna e Portogallo dovrebbero assistere alle riduzioni più significative nei costi di generazione, rispettivamente dell’81% e del 77% rispetto al 2023. Ma anche l’Italia, che si è distinta per un PUN 2023 nettamente superiore a tutti gli altri paesi, dovrebbe vedere i prezzi all’ingrosso ridotti di oltre il 66%.

Tre priorità

Per raccogliere i frutti del cambiamento, il rapporto individua tre priorità urgenti, a cominciare dalla disponibilità di capitali. La capacità elettrica da fonti rinnovabili deve raggiungere il 77% di quella totale installata entro il 2030 (rispetto a oltre il 50% di oggi). Per non mancare la meta, i responsabili politici devono migliorare la disponibilità di capitale e le leve di investimento per attrarre maggiori flussi.

Ma sarà anche necessario raddoppiare la flessibilità del sistema: reti intelligenti e interconnesse, soluzioni di risposta alla domanda e di accumulo devono essere implementate rapidamente per mantenere il sistema energetico costantemente in equilibrio.

Mantenere la trasformazione del sistema energetico dell’UE sicura ed efficiente in termini di costi richiede anche un rafforzamento del coordinamento a livello pan-europeo. La pianificazione transfrontaliera, la cooperazione su infrastrutture energetiche chiave, le soluzioni di flessibilità, la resilienza e l’integrazione del mercato rimangono fondamentali per ridurre le inefficienze e massimizzare i benefici di questa transizione.

“Nel medio termine – si legge nel report – con la diminuzione dei prezzi medi dell’elettricità, diventerà più difficile compensare gli investitori per i costi iniziali aggiuntivi legati alla diffusione delle capacità rinnovabili e all’integrazione del sistema. I decisori dovrebbero valutare se gli attuali strumenti politici – che già prevedono contratti per differenza bidirezionali e accordi di acquisto di energia (PPA) – necessiteranno di ulteriori aggiustamenti per mantenere attrattivi gli investimenti nell’elettricità da fonti rinnovabili oltre il 2030″.

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