
Via libera ad altri cinque progetti energetici nella lista comunitaria delle rinnovabili trasfrontaliere. Nell’elenco compare anche MedGen o Medlink Renewable Generation, la maxi iniziativa di cooperazione energetica tra Nord Africa ed Europa che vede il coinvolgimento anche dell’Italia.
L’esecutivo UE ha infatti aggiornato il regolamento delegato 2022/2202, che include i progetti transnazionali di energia pulita che soddisfano i criteri di ammissibilità al programma di finanziamento Connecting Europe Facility (CEF) for Energy. Per il periodo di finanziamento 2021-2027, è stata introdotta una nuova categoria ammissibile al CEF, aprendo le porte a tutte quelle opere infrastrutturali e impiantistiche in grado di contribuire alla decarbonizzazione e alla sicurezza energetica comunitaria. Una volta ottenuto l’assenso di Bruxelles, tali opere ottengono lo status di CB RES (Cross-Border Renewable Energy Sources).
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Nel dettaglio, i nuovi progetti aggiunti all’elenco delle rinnovabili trasfrontaliere sono:
- Parco eolico offshore di Liivi Bay: pianificato nel Mar Baltico, precisamente nelle acque estoni del Golfo di Riga, sarà collegato radialmente alla rete elettrica nazionale estone e si prevede che raggiunga 1 GW di capacità installata. L’inizio dei lavori è previsto per il 2031. Il progetto contribuirà all’obiettivo dell’Estonia di produrre il 100% di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2030, supportando al contempo la transizione energetica della Lettonia.
- Parco eolico onshore Utilitas Eleja-Jonišķis: il progetto si estenderà lungo il confine tra Lettonia e Lituania, offrendo una capacità installata di 200 MW a partire dal 2028. La wind farm sarà strategicamente posizionata per connettersi alla linea di trasmissione a 330 kV Viskaļi-Mūša, migliorando la stabilità della rete regionale e l’indipendenza energetica.
- Studi approfonditi sulle energie rinnovabili offshore (CORES): il progetto apre la strada al futuro sviluppo transfrontaliero dell’energia eolica offshore galleggiante in Portogallo, in collaborazione con il Lussemburgo. Valuterà una serie di zone eoliche in mare, i potenziamenti della rete e i modelli di asta, contribuendo a sbloccare fino a 10 GW di capacità nelle acque portoghesi. Il progetto promuove inoltre la collaborazione in materia di idrogeno verde, infrastrutture portuali e pianificazione del sistema energetico.
- Twin Heat: il progetto decarbonizzerà i sistemi di teleriscaldamento delle città gemelle di Słubice (Polonia) e Francoforte (Germania). Lo farà attraverso l’installazione di infrastrutture di riscaldamento transfrontaliere basate su fonti rinnovabili, tra cui caldaie a biomassa e sistemi di scambio termico.
- Medlink Renewable Generation (MedGen): il progetto consiste nello sviluppo di circa 10 GW di energia rinnovabile (fotovoltaico ed eolico onshore con sistemi di accumulo a batterie dedicati) in Algeria e Tunisia. A regime, gli impianti dovrebbero produrre 30 TWh di energia elettrica all’anno; di cui 22,8 TWh destinati all’esportazione in Europa. Come? Attraverso due interconnettori HVDC da 2 GW che collegheranno il Nord Africa all’Italia. Sviluppato dall’azienda energetica Zhero, MedGen dovrebbe entrare in funzione nel 2030 e potrebbe in seguito espandersi per fornire energia verde ad Austria, Germania e Svizzera. Zhero ha già ottenuto oltre 100 milioni di euro di finanziamenti iniziali, ma avrà bisogno di circa 5-7 miliardi di euro per la piena realizzazione del progetto.
L’elenco adottato è ora sottoposto al Parlamento europeo e al Consiglio per un periodo di esame di 2 mesi (eventualmente prorogabile di altri 2 mesi) prima di essere pubblicato formalmente nella Gazzetta ufficiale. Con le nuove aggiunte, la quota di iniziative ad aver ottenuto lo status CB RES sale a 13, garantendosi l’ammissibilità alla sezione energia del CEF.