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Oltre l’Omnibus: l’UE studierà tagli alla burocrazia energetica?

Oltre l'Omnibus: l'UE studierà tagli alla burocrazia energetica?
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I Ventisette vogliono ridurre la burocrazia energetica

Il pacchetto Omnibus UE ha aperto la strada, ma non basta. Per aiutare le imprese europee a essere più competitive, gli sforzi di semplificazione devono essere più ampi, toccando da vicino anche la burocrazia energetica. E una sfoltita alle norme di settore potrebbe davvero arrivare, almeno in base alle ultime indiscrezioni sul Consiglio UE dell’energia che si terrà il 16 giugno.

Stando a quanto riportato in esclusiva dalla Reuters, la bozza delle conclusioni del vertice contiene l’intento di includere anche le politiche energetiche negli sforzi di semplificazione burocratica dell’Unione.

La complessità del New Green Deal europeo

Una posizione che non sorprende vista la complessità normativa con cui i Ventisette si stanno scontrando sul fronte dello sviluppo sostenibile e della transizione. Nell’ambito del Green Deal europeo, in poco più di 5 anni l’Esecutivo comunitario ha proposto oltre 70 provvedimenti tra Regolamenti e Direttive e centinaia di atti di legislazione tecnica riguardanti le imprese. Un volume enorme con un impatto altrettanto elevato in termini di costi per il settore produttivo.

Per fornire una mano alle imprese e proteggere la loro competitività, la Commissione von der Leyen si è data un obiettivo preciso: ridurre almeno il 25% degli oneri amministrativi delle PMI di almeno il 35% entro la fine del mandato.

In questo senso il pacchetto Omnibus, pubblicato l’11 febbraio 2025, dovrebbe fornire una prima spinta mettendo mano alla Direttiva sulla rendicontazione della sostenibilità aziendale (CSRD), alla Direttiva sulla due diligence per la sostenibilità aziendale (CSDDD), al Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) e al programma InvestEU.

Il prossimo Consiglio dell’Energia

Oggi l’Esecutivo UE sta ora valutando quali altre leggi comunitarie potrebbero essere alleggerite. Secondo la bozza delle conclusioni visionata da Reuters, i ventisette ministri dovrebbero segnalare il proprio sostegno ad inserire anche la burocrazia energetica nella nuova ondata di semplificazioni.

“Tra le politiche che i paesi vogliono semplificare ci sono gli obblighi dell’UE in materia di risparmio energetico e le norme sulle emissioni di metano”, scrive l’agenzia di stampa.

Le conclusioni non dovrebbero però entrare nel merito della decisione di Bruxelles di abbandonare completamente il gas russo entro il 2027. La questione rimane infatti abbastanza complessa e al momento non c’è unità nel Blocco, requisito necessario per approvare la proposta.

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