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Dazi auto, le ipotesi: Ue azzera quelli americani in cambio di “sconto”?

Dazi auto, le ipotesi: Ue azzera quelli americani in cambio di "sconto"?
Immagine creata con IA

Un reciproco livellamento dei dazi sulle auto. E’ la proposta dell’Ue al presidente Trump. Secondo il giornale inglese Financial Times, da Bruxelles sarebbe stata inviata la proposta con convenienza reciproca. L’Unione eliminerebbe il dazio del 10% sulle auto americane, a patto che Washington porti i dazi al di sotto del 20%. Per arrivare ad un accordo, però, il tempo stringe, perché Trump ha indicato il 1° agosto come data in cui scatteranno le imposte.

Il FT indica come possibile soluzione, citando fonti vicine ai negoziatori, che gli Stati Uniti starebbero valutando di fissare i dazi al 17,5% a condizione – come detto – che l’Ue li azzeri del tutto. Ma Bruxelles avrebbe chiesto anche quote tariffarie ridotte per alcune tipologie di veicoli. 

Il commento di Giorgia Meloni

Nel frattempo la premier Giorgia Meloni, in un’intervista al TG1 sul tema dazi ha risposto: “Io penso che vada scongiurata in ogni modo possibile una guerra commerciale tra le sponde dell’Atlantico che non avrebbe, dal mio punto di vista, alcun senso. Il dossier è nelle mani della Commissione europea, non sono gli Stati che possono trattare, ma sicuramente stiamo facendo tutto quello che possiamo per favorire il dialogo e per favorire un accordo che sia vantaggioso per entrambi“.

Trump rassicura o minaccia?

Dagli Stati Uniti, intanto, arriva nuovamente la voce di Donald Trump, secondo cui “è probabile anche raggiungere un accordo con l’Europa” per evitare i dazi del 30% minacciati a partire dal primo agosto. Ma, in questi mesi, gli annunci presidenziali dalla Casa Bianca hanno più volte sparigliato le carte delle trattative. Per cui è difficile interpretare il significato del “tutto andrà bene” di Trump. Quel che è certo è che l’Amministrazione americana vuole fare cassa, resta solo da capire quanto.

Dazi sull’agroalimentare

Tornando all’articolo del Financial Times, i negoziati fino ad oggi sono stati complicati dal settore automobilistico tedesco, che aveva proposto un sistema di crediti sulle esportazioni per bilanciare le importazioni. Una proposta che avrebbe creato frizioni interne agli Stati membri, ognuno dei quali con interessi e prodotti diversi nell’export. Bruxelles sarebbe intenzionata a chiedere anche esenzioni da eventuali futuri dazi settoriali annunciati da Trump, come ad esempio quello su farmaci e semiconduttori. Mentre si respinge, dice il FT, l’ipotesi di un dazio del 17% sull’agroalimentare europeo. E qui l’Italia avrebbe molto da perdere.

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