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Decreto PA è legge: novità su Energy Manager, Edilizia scolastica e codice contratti

Decreto PA è legge: novità su Energy Manager, Edilizia scolastica e codice contratti
via depositphotos.com

E’ approdata in Gazzetta ufficiale la Legge n.69 del 9 maggio 2025, conversione del DL n.25 del 14 marzo 2025, che introduce diverse modifiche eterogenee in tema di reclutamento nella PA, nomina dell’Energy manager, fondi per l’edilizia scolastica e modifiche al Codice degli Appalti pubblici.

Novità sulla nomina dell’Energy Manager

Il testo pubblicato in GU contiene anche l’art. 6-ter proposto nell’emendamento al Decreto PA e che consente ai Comuni tenuti alla nomina del responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia (Energy manager), di poter assolvere all’obbligo stipulando una convenzione con altri Comuni, anche di dimensione superiore. La nomina del responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia può essere effettuata in forma associata anche dai comuni che non rientrano tra i soggetti obbligati.

Cambia il Codice dei Contratti Pubblici

Non stupisce l’ennesima modifica al Codice degli Appalti Pubblici, creato per semplificare le procedure, ma ormai diventato un dedalo di disposizioni aggiuntive. E’ l’art. 20 del Decreto PA a modificare l’Allegato I.11 (art.8) del Codice dei Contratti. La nuova Legge prevede un nuovo onere per i soggetti che sottopongono al CSLP (Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici) progetti di opere o documenti di fattibilità delle alternative progettuali. Questi soggetti sono tenuti a versare allo Stato un importo pari allo 0,3 per mille dell’importo complessivo del quadro economico relativo al progetto o della stima sommaria dei costi, fino fino ad un importo massimo di 100mila euro.

Le risorse così raccolte, sono destinate alle verifiche tecniche e alle necessità operative del CSLP, nel limite di 2,7 milioni di euro annui.

20 mln per l’edilizia scolastica

La conversione in Legge del Decreto PA autorizza inoltre una spesa di 20 milioni di euro per il 2025 da destinare alle esigenze indifferibili e urgenti in materia di edilizia scolastica. 

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di conversione n.69/2025, il Ministero dell’Istruzione, di concerto con il MEF, dovrà emanare i decreti attuativi necessari per  definire le modalità e i termini per la presentazione delle richieste di finanziamento, oltre che i i criteri per l’assegnazione delle risorse stanziate in favore degli enti territoriali competenti.Viene inoltre prorogato al 31 dicembre 2025, il termine per la rendicontazione e la conclusione degli interventi di adeguamento sismico degli edifici scolastici. Lo slittamento risponde alle esigenze degli Enti locali di avere più tempo per completare i cantieri in corso anche a causa dell’aumento dei costi delle materie prime.

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