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Vertice UE-Regno Unito: l’intesa sull’energia

Vertice UE-Regno Unito: l'intesa sull'energia
Foto di Aurore Martignoni- Proprietà di European Union, 2025

“Stiamo voltando pagina. Stiamo aprendo un nuovo capitolo nella nostra relazione”. Con queste parole ieri la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha commentato il risultato del primo vertice UE-Regno Unito.

Un incontro che ha richiesto mesi di preparazione e che ha portato a una nuova intesa comune su molteplici aspetti. Energia ed emissioni comprese.

Vertice UE-Regno Unito, cooperazione energetica fino a marzo 2027

Nel dettaglio, nell’intesa UE-UK rientra un’estensione fino al 31 marzo 2027 della cooperazione in campo energetico, parte dell’Accordo di Commercio e Cooperazione del 2020, con eventuali proroghe annuali da stabilire in seguito.

Ricordiamo che tale accordo stabilisce regole per facilitare lo scambio di energia e materie prime attraverso i confini, prevedendo la cooperazione tra l’UE e il Regno Unito in termini di sviluppo delle reti (specialmente nella Cooperazione Energetica del Mare del Nord) e la cooperazione tra i gestori delle reti di trasmissione e le autorità di regolamentazione.

Mercati elettrici collegati?

Nell’ambito dell’intesa comune le due potenze potrebbero, però, anche fare un passo in più. Se da un lato si è parlato di mettere in comunicazione i rispettivi mercati del carbonio, dall’altro vi è stata, infatti, anche una prima apertura sul fronte elettrico.

“Oggi abbiamo deciso di approfondire la partecipazione del Regno Unito al mercato elettrico dell’UE. È un vantaggio per la stabilità dei flussi energetici e anche per la nostra reciproca sicurezza energetica”, ha spiega von der Leyen. Beninteso: non c’è ancora nulla di definito.

L’Esecutivo comunitario e il governo britannico intendono capire come il Regno Unito possa prendere parte sia al mercato all’ingrosso dell’energia elettrica che a quello al dettaglio. L’accordo richiederebbe che il Paese si allinei dinamicamente alle norme UE di settore.

“Sappiamo che un mercato più ampio contribuirà anche ad abbassare i prezzi dell’energia e ad attrarre maggiori investimenti privati grazie alla stabilità e alla prevedibilità normativa. Dobbiamo sfruttare l’ampio potenziale offerto dal Mare del Nord, in particolare per l’energia rinnovabile, economica e prodotta localmente”, ha aggiunto la numero uno dell’esecutivo comunitario.

Riportiamo integralmente il testo (tradotto) del Vertice UE-Regno Unito:

Il Regno Unito e la Commissione europea concordano sul fatto che una stretta cooperazione in materia di elettricità sia nell’interesse sia dell’Unione europea sia del Regno Unito.

19. La Commissione europea e il Regno Unito dovrebbero esaminare in dettaglio i parametri necessari per l’eventuale partecipazione del Regno Unito al mercato interno dell’elettricità dell’Unione europea, inclusa la partecipazione alle piattaforme di scambio dell’Unione europea in tutti gli orizzonti temporali. Nel frattempo, continueranno ad applicarsi le attuali disposizioni in materia di scambi di energia elettrica.

20. Per quanto riguarda il suo ambito territoriale, qualsiasi accordo dovrebbe essere opportunamente articolato con le disposizioni del Quadro di Windsor. Qualsiasi accordo dovrebbe basarsi su un equilibrio di diritti e obblighi e garantire condizioni di parità. In tale contesto, dovrebbe definire il rapporto tra le norme del Regno Unito e dell’Unione europea sul mercato dell’elettricità, nonché sugli aiuti di Stato, sulla promozione delle energie rinnovabili e sulla tutela dell’ambiente, nella misura in cui riguardano il settore elettrico.

21. Di conseguenza, qualsiasi accordo dovrebbe includere un allineamento dinamico alle norme dell’Unione europea, ove pertinente, tenendo in debita considerazione le procedure costituzionali e parlamentari del Regno Unito e rispettando il ruolo della Corte di giustizia dell’Unione europea nell’ambito di un meccanismo di risoluzione delle controversie basato sull’arbitrato, nonché un adeguato contributo del Regno Unito all’elaborazione delle decisioni.

Nuove tecnologie

22. Il Regno Unito e la Commissione europea accolgono con favore il proseguimento degli scambi normativi e tecnici sulle nuove tecnologie energetiche, quali l’idrogeno, la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio del carbonio e il biometano.

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