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Carburante aerei, UE sovvenziona 200milioni di litri di SAF

Fonte immagine Pixabay

L’Unione Europea sarebbe pronta a sovvenzionare l’acquisto di 200 milioni di litri di SAF, biocarburante prodotto da fonti rinnovabili, destinati all’aviazione civile. L’obiettivo è accelerare la decarbonizzazione del trasporto aereo. SAF è prodotto con oli vegetali esausti, grassi animali, residui agricoli, rifiuti solidi urbani e persino CO2 catturata. Scopo principale è ridurre le emissioni di CO2 e altri gas serra prodotti dal trasporto aereo, contribuendo così alla decarbonizzazione.

Sovvenzione per 15% produzione globale SAF aviazione

Per l’agenzia di stampa, Reuters, la Commissione Europea, mira a incoraggiare i vettori a sostituire il cherosene convenzionale, con alternative più pulite. Dai calcoli effettuati, il volume di SAF sovvenzionato equivale a circa il 15% della produzione globale annuale. Lo scorso anno ha raggiunto 1,3 miliardi di litri, secondo l’associazione del settore IATA.

I fondi per questi sussidi – secondo Reuters – provengono dalla vendita di 20 milioni di permessi di emissione di carbonio. E potrebbero arrivare fino a 6 euro al litro per i carburanti sintetici prodotti utilizzando emissioni di CO2 catturate. Fino a 0,5 euro al litro per i biocarburanti. I calcoli di Reuters suggeriscono che questi sussidi potrebbero coprire l’acquisto di un massimo di 216 milioni di litri di e-carburanti o fino a 2,6 miliardi di litri di biocarburanti.

SAF più costoso dei carburanti tradizionali

E’ noto che l’aviazione sia uno dei settori più complessi da decarbonizzare. In questo contesto, i carburanti sostenibili, con le loro emissioni nette pari a zero o inferiori rispetto al carburante di origine fossile, rappresentano una soluzione cruciale per ridurre l’impronta di carbonio del trasporto aereo nel breve termine. Purtroppo però, il SAF è da tre a cinque volte più costoso del carburante tradizionale e costituisce solo lo 0,3% dell’offerta globale di carburante per aerei.

Ue impone quota 6% SAF entro 2030

Infatti le compagnie aeree hanno espresso preoccupazioni riguardo alla raggiungibilità degli obiettivi dell’UE per l’utilizzo di più SAF, sebbene un recente rapporto del Boston Consulting Group abbia rilevato che il settore investe solo l’1%-3% dei ricavi o delle allocazioni di bilancio in SAF. Le normative dell’UE impongono che il 2% del carburante disponibile negli aeroporti europei sia SAF entro il 2025, una percentuale che salirà al 6% entro il 2030.

Inoltre, le compagnie aeree sono tenute ad acquistare permessi dal mercato europeo del carbonio per coprire le emissioni dei voli europei. Fino allo scorso anno, l’UE concedeva la maggior parte dei permessi gratuitamente, ma sta gradualmente eliminando questa pratica per accelerare la riduzione delle emissioni.

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