
Elettrica, ibrida plug-in, benzina, diesel o idrogeno. BMW mette sul piatto tutte le alternative possibili per alimentare la X5, il primo modello che offrirà di scegliere la più ampia possibilità di motorizzazione. Il brand tedesco da anni punta su questo carburante alternativo, e con il progetto HyMoS – Hydrogen Mobility at Scale – alza l’asticella industriale. Promuove cioè lo sviluppo di ecosistemi dedicati all’idrogeno e parallelamente una rete di stazioni di rifornimento nelle aree metropolitane di Germania. E’ in patria, infatti, che inizierà questa fase pilota. All’IAA Mobility di Monaco, la casa tedesca ha portato la iX5 Hydrogen, un prototipo prodotto basato sull’attuale X5.
La BMW iX5 Hydrogen, prima auto del marchio che monterà la tecnologia a celle a combustibile alimentate a idrogeno prodotta su larga scala, secondo le previsioni farà il suo debutto in società nel 2028. “L’idrogeno ha un ruolo chiave nella decarbonizzazione globale, ed è per questo che siamo fermamente impegnati a promuovere lo sviluppo di questa tecnologia”, le parole di Joachim Post, Membro del Consiglio di Amministrazione di BMW AG, Responsabile dello Sviluppo.
Vantaggi dell’idrogeno
Tra meno di due anni dunque, BMW avrà nella sua gamma ben due tipologie di propulsione elettriche:
- a batteria
- celle a combustibile a idrogeno
La tecnologia di propulsione ad idrogeno è basata sulla terza generazione del sistema a celle a combustibile, sviluppato dal BMW Group insieme ai giapponesi di Toyota. Tra i vantaggi del ricorso all’idrogeno, il primo è certamente il contributo alla decarbonizzazione. Infatti, può essere utilizzato come sistema di accumulo per l’energia prodotta da fonti rinnovabili, contribuendo a bilanciare domanda e offerta e garantendo una maggiore stabilità e affidabilità della rete elettrica; e può essere a sua volta un’alternativa alla mobilità elettrica “tradizionale”, cioè all’auto a batteria. Per quanto riguarda i tempi di rifornimento, sono brevi, come per benzina o diesel e dunque migliori delle attuali ricarica di BEV.






Rafforzamento dell’infrastruttura a idrogeno
Come è accaduto in passato per il metano, e come in parte sta accadendo per le auto elettriche, non è importante solo lo sviluppo di una nuova tecnologia, ma è renderlo accessibile. Cioè poter usare la propria vettura con facilità, senza dover essere in ansia nel caso in cui si resti a secco di carburante.
Per questo motivo l’iniziativa HyMoS di BMW promuove lo sviluppo di ecosistemi dedicati alla mobilità a idrogeno, in collaborazione con partner industriali e istituzionali. Il progetto intende rafforzare la sostenibilità economica aggregando la domanda proveniente da tutte le tipologie di veicoli, inclusi camion, autobus e automobili. Una fase pilota è già stata lanciata in Germania e in Francia, con l’obiettivo di raccogliere conoscenze utili al successivo sviluppo in altre aree metropolitane e a un’eventuale espansione a livello internazionale. (P.T.)