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Camion a zero emissioni, l’UE traccia la rotta: corridoi preferenziali entro il 2030

Camion a zero emissioni, l'UE traccia la rotta: corridoi preferenziali entro il 2030
Immagine creata con IA

Presentata la Clean Transport Corridor Initiative

Entro il 2030 ci saranno oltre 400.000 veicoli pesanti a zero emissioni sulle strade. Un camion su tre sarà non inquinante, un camion elettrico. Sono queste le previsioni della Commissione Trasporto Ue, guidata da Apostolos Tzitzikostas, che intende compiere un passo significativo verso la riduzione delle emissioni del trasporto merci su strada.

La Clean Transport Corridor Initiative è il nome dell’iniziativa della Commissione Europea che vuole favorire nuove infrastrutture di ricarica per i camion elettrici, lungo i principali corridoi di trasporto europei. E sono nove i paesi dell’Unione Europea (Belgio, Danimarca, Germania, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Svezia) che hanno sottoscritto una dichiarazione ministeriale per promuovere l’iniziativa.

Sono due i corridoi che saranno studiati come primi casi da cui partirà il progetto europeo:

Quali sono le sfide da affrontare

Il testo stabilisce impegni per rafforzare la cooperazione e affrontare le principali sfide, tra cui le lunghe procedure di pianificazione e autorizzazione, la limitata disponibilità di siti, la frammentazione dei finanziamenti, l’insufficiente capacità di rete e i ritardi nell’accesso alla rete elettrica. Inoltre la dichiarazione riconosce diverse barriere che persistono, impedendo una rapida implementazione:

L’Impegno dei 9 Paesi Ue

L’obiettivo congiunto dei 9 Paesi è di creare corridoi di trasporto a zero emissioni per i veicoli pesanti entro il 2030 lungo la rete centrale TEN-T. I paesi lavoreranno congiuntamente per definire una roadmap completa entro marzo 2026, decidendo un insieme di misure e scambiando le migliori pratiche per realizzare le ambizioni di questa dichiarazione.

Le linee guida:

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