
Filiere alimentari, soluzioni software e Regolamento EUDR
Le filiere alimentari sono sistemi complessi che coinvolgono attori diversi. Tra pochi mesi entrerà in vigore il Regolamento EUDR, una nuova sfida ambientale a cui le imprese devono arrivare preparate.
È difficile tracciare con precisione l’origine delle materie prime e garantire la conformità alle normi vigenti. Tuttavia, la trasparenza è un’esigenza che i consumatori manifestano con sempre maggiore determinazione e la repressione delle frodi è un tassello centrale per la tutela del Made in Italy.
Il Regolamento EUDR sulla deforestazione
L’obiettivo del Regolamento UE 2023/1115 sulla deforestazione (EUDR) è ridurre al minimo la deforestazione e il degrado forestale associati alle materie prime agricole importate nell’Unione Europea.
Entrato in vigore il 29 giugno 2023, doveva diventare applicabile dal 30 dicembre 2024. Per dare a imprese e istituzioni il tempo di adeguarsi alla nuova normativa, la Commissione Europea ne ha posticipato la decorrenza al 30 dicembre 2025 per le aziende grandi e medie e al 30 giugno 2026 per quelle micro e piccole.
Tracciabilità e commerciabilità delle materie prime
Il Regolamento EUDR impone la tracciabilità di alcuni prodotti e materie prime:
- cacao
- caffè
- soia e derivati
- bovini
- olio di palma
- gomma
- legname.
Per essere commercializzati o esportati all’interno o all’esterno dell’Unione Europea, i prodotti e le materie prime disciplinati dal Regolamento EUDR devono soddisfare le seguenti condizioni:
- essere a deforestazione zero
- essere stati prodotti conformemente alla legislazione pertinente del paese di produzione
- essere oggetto di una dichiarazione di dovuta diligenza.
La verifica di conformità
L’ICQRF (Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari) del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste si occupa di verificare la conformità delle filiere alimentari.
Stando al Rapporto 2023 i 54.658 controlli totali di tipo ispettivo e analitico (di cui 15.796 per le produzioni Dop e Igp e circa 5.700 nel comparto del biologico) hanno portato a oltre 2.200 sanzioni per un valore di oltre 21 milioni di euro. Pertanto, circa il 12% dei prodotti sottoposti a verifica è risultato irregolare.
Monitoraggio delle criticità
La filiera produttiva è composta da produttori, importatori, esportatori e commercianti: tutti devono fornire informazioni precise sull’origine di queste materie prime.
In un contesto così complesso è possibile costruire una catena di approvvigionamento realmente trasparente?
Le nuove tecnologie possono essere un supporto decisivo per le filiere alimentari, in particolare per quanto riguarda il riassortimento delle scorte e il controllo di qualità?
Un capillare sistema di tracciabilità permette di monitorare i punti critici in cui si verificano gli sprechi nelle filiere alimentari – uno degli aspetti più complicati da gestire – e intervenire in modo efficace.
Soluzioni software per la sostenibilità
REMIRA Italia offre soluzioni software avanzate per la gestione della supply chain. Una volta esaminate le criticità, i software per la gestione dell’inventario e per la pianificazione delle scorte permettono di risolvere gli imprevisti grazie a sofisticate analisi predittive.
Intervenire lungo la filiera permette di migliorare la redditività del business, ridurre del 40% gli errori di distribuzione, del 25% gli sprechi e incrementare il fatturato fino al 35%.
I software per il controllo di qualità di REMIRA, invece, possono ottimizzare il processo di produzione, sia presso i fornitori sia presso i centri logistici. In questo modo si possono ridurre del 25% gli sprechi e del 40% il time-to-market, cioè il tempo di reperibilità di un prodotto sul mercato.
La tecnologia, quindi, offre un duplice vantaggio per l’azienda: l’eliminazione degli sprechi e la crescita della sostenibilità ambientale.