“Per combattere il cambiamento climatico, per fornire ai nostri cittadini energia pulita a prezzi accessibili, per la nostra sicurezza, l’efficienza energetica deve essere al centro di tutto ciò che facciamo”. Con queste parole il commissario europeo all’Energia, Dan Jørgensen, ha salutato l’avvio della decima Annual Global Conference on Energy Efficiency dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA). L’evento, co-ospitato dall’Esecutivo comunitario, è stato per Jørgensen l’occasione per fare il punto della situazione attuale. E offrire un rapido sguardo alle priorità del futuro prossimo.
Efficienza energetica, i passi compiuti finora
Le misure di risparmio energetico messe in campo da Bruxelles all’indomani della guerra russa in Ucraina hanno permesso al Blocco di uscire “indenne” dalla crisi energetica. Segnando anche le basi per l’abbandono definitivo dell’energia di Mosca.
“Da allora, abbiamo ridotto le nostre importazioni di energia”, ha sottolineato il commissario europeo. “Prima ricevevamo il 51% del nostro carbone dalla Russia, ora ne riceviamo zero. Prima ricevevamo il 27% del nostro petrolio, ora ne riceviamo il 3%. Prima ricevevamo il 45% del nostro gas, ora ne riceviamo il 13%. Ma non ci fermeremo qui”.
È qui che entra in gioco la Roadmap REPowerEU, presentata ad inizio maggio 2025. Il documento definisce una serie di azioni per arrivare ad un’eliminazione graduale ma definitiva delle forniture energetiche russe. A partire da quelle di gas con il divieto già entro la fine di quest’anno di bloccare tutto l’import nell’ambito di nuovi contratti e contratti spot esistenti.
“Alcuni si chiedono: ‘Come possiamo farlo senza che i prezzi aumentino?’. E parte della risposta è che stiamo riducendo il nostro consumo di gas di 15 miliardi di metri cubi all’anno. Stiamo procedendo rapidamente nella giusta direzione, proprio grazie all’efficienza energetica”, ha aggiunto il commissario.
Le priorità dei prossimi 5 anni
Ma Jørgensen ha ben chiari anche gli obiettivi interni per i prossimi 5 anni. Anni in cui la Commissione europea si impegnerà ad accelerare l’integrazione delle soluzioni di efficienza energetica nei sistemi energetici e a sostenere la collaborazione tra le parti interessate. Allo stesso tempo rafforzerà la cooperazione internazionale in materia di efficienza energetica. Come? Tramite nuove conferenze dedicate ma anche tramite intese bilaterali e multilaterali più concrete.
“Ci stiamo concentrando su cinque grandi aree di intervento”, ha rivelato il commissario, “che includono”:
- un sistema di garanzia per soluzioni di efficientamento, da realizzare assieme alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI). “Intendo raddoppiare l’attuale livello di servizi di efficienza energetica, facilitando l’accesso ai finanziamenti, in particolare per le piccole e medie imprese“.
- contratti tripartiti tra governi, finanziatori e sviluppatori per soluzioni di efficienza energetica con l’obiettivo di “ampliare i progetti e ridurre gli ostacoli ai rapidi cambiamenti sul campo”;
- un pacchetto per l’efficienza energetica dei data center, “poiché questi ultimi sono in crescita e ora rappresentano quasi il 3% della domanda di elettricità dell’UE”.
La Commissione UE sta inoltre mobilitando 300 miliardi di euro dall’iniziativa Global Gateway per investimenti in infrastrutture sostenibili, tra cui l’efficienza energetica.
