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UE: parte la Renovation Wave, fino a 35mld di edifici da ristrutturare

Renovation Wave
Image by Stefano Ferrario from Pixabay

La strategia Renovation Wave punta a una nuova Bauhaus europea 

(Rinnovabili.it) – “Vogliamo che in Europa tutti possano illuminare la propria casa, riscaldarla o raffrescarla senza rovinarsi né rovinare il pianeta”. Con queste parole il Vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans ha lanciato oggi la strategia Renovation Wave, letteralmente l’Ondata di ristrutturazioni. Il piano è parte integrante del Green Deal europeo promosso da Bruxelles, di cui sposa in pieno gli obiettivi: ridurre le emissioni facendo crescere l’economia e la competitività del Blocco. In questo caso il fuoco è puntato sul settore edile.

Se da un lato gli edifici europei sono unici e diversificati nel loro stile e riflettono la cultura del Continente, dall’altro hanno alle spalle una storia che pesa. La maggior parte del parco immobiliare UE è vecchia e inefficiente. Al punto da essere responsabili di circa il 40% del consumo energetico totale nei Ventisette e del 36% delle emissioni di gas a effetto serra derivanti dall’energia. Riqualificare il patrimonio edilizio è, quindi, una misura essenziale ai fini della decarbonizzazione della regione. E non si tratta solo di un problema di emissioni. Considerato che quasi 34 milioni di europei non possono permettersi di riscaldare adeguatamente le loro abitazioni, promuovere l’efficienza energetica in questo settore significare anche contrastare la povertà energetica

In questo contesto, la nuova strategia Renovation Wave mira ad raddoppiare il tasso di retrofit, oggi tristemente fisso all’1%. Secondo le stime di Bruxelles, entro la fine del decennio potrebbero essere ristrutturati 35 milioni di edifici. Oltre ai vantaggi ecologici, la riqualificazione energetica creerebbe anche posti di lavoro locali e stimolerebbe nuovi investimenti. Un recente rapporto sulla ripresa sostenibile della IEA ha rilevato che la ristrutturazione edilizia offre la più grande leva occupazionale: 12-18 posti di lavoro locali per ogni milione di investimenti. La Commissione europea ritiene che via sia un potenziale per ben 160.000 nuovi posti di lavoro nel settore delle costruzioni UE entro il 2030. “L’ondata di ristrutturazioni migliorerà i luoghi in cui lavoriamo, viviamo e studiamo – ha aggiunto Timmermans – riducendo nel contempo il nostro impatto sull’ambiente e creando posti di lavoro per migliaia di europei”.

Nel dettaglio, la strategia Renovation Wave darà priorità a tre settori: decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento; lotta alla povertà e all’inefficienza energetiche; ristrutturazione dell’edilizia pubblica (scuole, ospedali e uffici). E lo farà attraverso una serie di misure che rendano le operazioni di riqualificazione energetica più semplici e veloci“La ripresa verde comincia da casa”, spiega la Commissaria per l’Energia, Kadri Simson. “Con questa iniziativa affronteremo i numerosi ostacoli che oggi rendono la ristrutturazione complessa, costosa e lenta, frenando molti interventi necessari”.

L’esecutivo europeo ha studiato un ricco pacchetto di misure politiche, finanziarie e tecniche che coprono tutta la filiera.

I principali obiettivi della strategia europea Renovation Wave

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