
Aggiornate le linee tecnico-agronomiche per l’Agrivoltaico in Sicilia
Non è stata buona la prima, ma si spera che vada bene la seconda. Il 3 aprile 2025 la Regione Sicilia ha pubblicato le nuove linee tecnico-agronomiche regionali, dopo aver revocato a marzo il testo presentato il 13 febbraio 2025.
L’impalcatura ovviamente rimane la medesima: offrire una sorta di binari su cui far procedere la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’agrivoltaico in Sicilia.
Cosa cambia? Il testo si avvicina di più alle indicazioni del Dicastero ambientale. Nella nuova versione si perde l’obbligo che la Produzione Lorda Vendibile (PLV) dopo l’inserimento dell’impianto agrivoltaico non non sia inferiore a quella antecedente l’impianto. Allo stesso modo salta qualsiasi sistema di premialità, così come la necessaria presenza di laghetti aziendali/interaziendali/collinari.
Le aggiunte del D.A. n.34/Gab del 02 aprile 2025
Il nuovo Decreto riporta che l’inserimento dei pannelli fotovoltaici può avvenire nelle parti aziendali ove andrebbero estirpati alberi appartenenti alle specie autoctone “purché gli alberi estirpati trovino collocazione nelle aree presenti all’interno del fascicolo aziendale”.
Vengono anche inseriti 4 principi da perseguire:
- la produzione agricola deve essere programmata considerando le economie di scala e deve disporre di aree di dimensioni conseguenti;
- andranno preferibilmente considerate eventuali attività di prima trasformazione che possano fornire valore aggiunto agli investimenti nel settore agricolo;
- la nuova organizzazione della produzione agricola deve essere efficiente e remunerativa;
- il fabbisogno di acqua delle nuove colture deve essere soddisfatto, prioritariamente, dalla raccolta, conservazione e distribuzione di acqua piovana e l’eventuale fabbisogno di energia elettrica, connesso alle attività agricole, deve essere soddisfatto, ove possibile, dall’energia prodotta dal fotovoltaico installato sullo stesso terreno.
I criteri per l’agrivoltaico in Sicilia
Il provvedimento sintetizza i requisiti che deve avere un impianto agri-fv.

Per il requisito C, l’agrivoltaico avanzato (AVa) deve adottare soluzioni integrate innovative con
moduli elevati da terra. L’altezza può variare da:
- 1,3 metri nel caso di attività zootecnica (altezza minima per consentire il passaggio con continuità dei capi di bestiame) o nel caso di impianti agrivoltaici che prevedono l’installazione di moduli fotovoltaici in posizione verticale fissa;
- 2,1 metri nel caso di attività colturale (altezza minima per consentire l’utilizzo di macchinari funzionali alla coltivazione).
Nel dettaglio il rispetto dei requisiti A, B è necessario per definire un impianto fotovoltaico realizzato in area agricola come “agrivoltaico”. Per tali impianti dovrebbe, inoltre, essere previsto il rispetto del requisito D.2.
Il rispetto dei requisiti A, B, C e D è necessario, invece, per soddisfare la definizione di “impianto agrivoltaico avanzato” e classificarlo come meritevole dell’accesso agli incentivi statali a valere sulle tariffe elettriche.
Il requisito A non si applica però per l’agri-fv realizzato su strutture poste ad altezze di 4 metri od oltre.

Il D.D.G. n° 1545 del 13 febbraio 2025
Come sviluppare un progetto agrivoltaico in Sicilia sostenendo le buone condizioni agronomiche ed ambientali? La risposta arriva dalle linee tecnico-agronomiche regionali 2025.
Con Decreto del Dirigente Generale n.1545, lo scorso 13 febbraio 2025 il Dipartimento dell’Agricoltura siciliano ha rese note le caratteristiche e i requisiti dei futuri impianti agrivoltaici sul territorio. Sia quelli tradizionali che quelli classificati come avanzati, ossia con moduli elevati da terra. E legati ovviamente all’iter del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), dell’Autorizzazione Unica (AU) o della Procedura Abilitativa Semplificata (PAS)
Il testo si allinea alle indicazioni ministeriali in tema di fotovoltaico in agricoltura e definisce tre elementi imprescindibili per i progetti, ossia che:
- la Produzione Lorda Vendibile dopo l’inserimento dell’impianto non sia inferiore a quella antecedente;
- l’inserimento dei moduli fotovoltaici non avvenga nelle parti aziendali dove andrebbero estirpati alberi appartenenti alle specie autoctone;
- la presenza di specie autoctone dopo la realizzazione dell’impianto sia superiore, in termini di superfici, rispetto alla condizione precedente.
Dove possono essere realizzati gli impianti? Le linee tecnico-agronomiche per l’agrivoltaico in Sicilia prevedono oltre ovviamente ai campi, anche superfici aziendali non coltivate quali tetti di fabbricati rurali, tettoie di ricovero superfici già cementificate o comunque adibite per il movimento e collegamento aziendale. Contemplando queste ultime anche ai fini di attribuzione di premialità.
Escluse a priori invece tutte le altre tare aziendali come calanchi o aree ricoperte da vegetazione naturale.
Leggi qui le linee tecnico-agronomiche di febbraio 205 per l’agrivoltaico siciliano.
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