Agrivoltaico Innovativo, pubblicato il Decreto su incentivi PNRR

Con il via libera della Corte dei Conti il MASE pubblica il testo dell’atto ministeriale che disciplina i nuovi sussidi agli impianti agrivoltaici di seconda generazione. Dal contributo a fondo perduto alla tariffa incentivante

Decreto Agrivoltaico Innovativo
Di Emilio Roggero – Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=110920701

Decreto Agrivoltaico Innovativo in vigore dal dal 14 febbraio 2024

(Rinnovabili.it) – “Con questo decreto aggiungiamo un altro tassello alla nostra strategia energetica, valorizzando in questo caso la grande potenzialità del settore agricolo impegnato nella transizione”. Lo ha dichiarato stamane il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto annunciando la pubblicazione del Decreto Agrivoltaico Innovativo, l’atteso atto ministeriale che disciplina gli incentivi PNRR ai sistemi agrivoltaici avanzati. Una misura fortemente attesa che dovrebbe portare alla realizzazione di oltre 1 GW fotovoltaico nel Belpaese, a fronte di un investimento statale di oltre un miliardo di euro.

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Agrivoltaico Avanzato: cosa è?

Il Decreto ministeriale è frutto del Dlgs n. 199 del 2021 e del PNRR che assegna una precisa linea di investimento alla realizzazione di “sistemi agrivoltaici avanzati” o di “natura sperimentale“. Che cosa significa? Entrambi i termini indicano precisi impianti fotovoltaici basati su soluzioni integrate e innovative con montaggio dei moduli elevati da terra, ed eventuale tracciamento solare. E che non compromettano la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale. Anzi, che eventualmente consentano l’applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione. Per ognuna di queste installazioni sarà d’obbligo un sistema di monitoraggio che consenta di verificarne l’impatto sulle colture, sull’uso dell’acqua, sulla produttività agricola e sulla continuità delle attività delle aziende agricole interessate. 

L’obiettivo del DM Agrivoltaico Innovativo è sostenere economicamente i nuovi impianti fotovoltaici nei campi con l’obiettivo di attivare entro il 30 giugno 2026 almeno 1,04 GW di potenza solare. Per una produzione annuale “indicativa” di circa 1.300 GWh.

Quali incentivi per l’Agrivoltaico in Italia?

L’atto ministeriale prevede due incentivi per l’agrivoltaico avanzato in Italia (entrambi legati all’entrata in graduatoria):

  • una tariffa incentivante applicata alla produzione di energia elettrica netta immessa in rete.
  • un contributo in conto capitale nella misura massima del 40% dei costi ammissibili; 

La tariffa incentivante sarà determinata attraverso una procedura di gara competitiva secondo la regola del pay-as-bid e gestita attraverso la stipula di CfD (contratti per differenza) a due vie. Cosa significa? Che l’aiuto coprirà la differenza tra le tariffe di riferimento ed eventuali prezzi dell’energia bassi. In caso di prezzi dell’energia elevati, interverrà, invece, un meccanismo di recupero di qualsiasi importo superiore.

Il contributo in conto capitale vale su una serie di investimenti entro un limite di spesa massima di 1.700 euro per kW installato nel caso di impianti agrivoltaici avanzati di taglia fino a 300 kW, e di 1.500 euro il kW per taglie superiori. Le tipologie di spese ammesse riguardano ovviamente la realizzazione dell’impianto ma anche la fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo, le attrezzature per il sistema di monitoraggio e di programmi informativi funzionali alla gestione dell’impianto, la connessione alla rete elettrica nazionale. Nella lista rientrano anche le opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento, l’acquisto, il trasporto e l’installazione di macchinari, impianti e attrezzature hardware e software, gli studi di prefattibilità e spese necessarie per attività preliminari, progettazioni, indagini geologiche e geotecniche il cui onere è a carico del progettista per la definizione progettuale dell’opera, direzioni lavori, collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo.

Chi sono i beneficiari?

I beneficiari degli incentivi PNRR all’agrivoltaico sono imprenditori agricoli in forma individuale o societaria (anche cooperativa), società agricole, nonché consorzi costituiti tra due o più imprenditori e/o società del settore, comprese le cooperative agricole e le associazioni temporanee di imprese che includano almeno uno dei soggetti sopra elencati. Sono esclusi dai sussidi sia le imprese in difficoltà che soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, nonché tutti gli impianti agrivoltaici che abbiano iniziato i lavori di realizzazione prima di aver presentato istanza di partecipazione alle procedure bandite

Come accedere agli Incentivi del Decreto Agrivoltaico Innovativo

L’accesso agli incentivi del DM si basa sull’assegnazione di contingenti di potenza tramite procedure pubbliche, distinte in registri e aste e bandite dal GSE nel corso del 2024. Per i registri è previsto un contingente di 300 MW dedicato a impianti agrivoltaici di potenza fino a 1 MW. Nel caso delle aste il contingente messo in gara è di 740 MW aprendo le porte ad impianti di qualsiasi potenza

Per accedere alla procedure bandite, però, le installazioni dovranno garantire il rispetto di una serie di requisiti:

  • possesso del titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio; 
  • possesso del preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva; 
  • rispetto dei requisiti specifici quali la “Superficie minima destinata all’attività agricola” o la “Producibilità elettrica minima”;
  • garanzia della continuità dell’attività di coltivazione agricola e pastorale sottostante l’impianto; 
  • impianti di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione; conformità alle norme nazionali e unionali in materia di tutela ambientale e del principio “non arrecare un danno significativo”.

I sistemi agrivoltaici risultanti in posizione utile nelle relative graduatorie dovranno entrare in esercizio entro 18 mesi a decorrere dalla data di comunicazione dell’esito della procedura e non oltre il 30 giugno 2026. “I predetti termini sono da considerare al netto dei tempi di fermo nella realizzazione dell’impianto e delle opere connesse, derivanti da cause di forza maggiore e comunque non possono andare oltre il 30 giugno 2026.  Il mancato rispetto dei termini […]  comporta l’applicazione di una decurtazione della tariffa spettante dello 0.5% per ogni mese di ritardo, nel limite massimo di nove mesi di ritardo e comunque non oltre il 30 giugno 2026”.

Scarica qui il testo integrale del DM Agrivoltiaco innovativo

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