Il GSE pubblica la potenza richiesta per l’Asta NZIA
Il fotovoltaico italiano continua ad esercitare un grande appeal. Lo dimostra, da ultimo, l’asta NZIA, ossia la seconda asta realizzata nell’ambito del meccanismo del FER X Transitorio e aperta unicamente a impianti fotovoltaici realizzati con componenti non cinesi. Nella stessa giornata in cui il MASE ha messo in consultazione il futuro meccanismo di supporto – il Decreto FER Z –, sono usciti anche i primi numeri della procedura concorsuale. Primi, nel senso che si riferiscono unicamente alle offerte presentate e su cui poi passerà il setaccio del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la selezione dei soggetti ammessi.
157 richieste di iscrizione
In ogni caso, i progetti presentati dimostrano tutto il successo dell’iniziativa: l’asta NZIA ha registrato 157 richieste di iscrizione per oltre 1,85 GW di potenza. Ricordiamo che la procedura competitiva – chiusasi lo scorso 31 ottobre – aveva come contingente obiettivo 900 MW, compreso tra un minimo di 200 MW e un massimo di 1.600 MW.
“I dati dimostrano che le aziende italiane sono pronte ad affrontare la sfida della decarbonizzazione, rafforzando il contributo del fotovoltaico, in continuità con gli strumenti nazionali già avviati per accelerare lo sviluppo delle rinnovabili”, commenta il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. “Un passo importante per sostenere la nostra capacità produttiva, in un contesto di competitività del sistema europeo”.
I criteri non price
Ricordiamo che questa gara è stata la prima ad introdurre criteri diversi dal prezzo (non-price criteria) introdotti dal Regolamento Net-Zero Industry Act dell’Unione Europea. In questo caso specifico, i requisiti considerati si sono focalizzati soprattutto sull’origine dei prodotti e dei componenti principali impiegati negli impianti, ammettendo unicamente:
- i moduli fotovoltaici non assemblati in stabilimenti produttivi cinesi o gestiti da imprese che abbiano sede legale centrale in Cina o appartenenti a gruppi societari il cui soggetto capogruppo abbia sede legale in Cina;
- le celle solari non prodotte in Cina o in stabilimenti di aziende cinesi;
- gli inverter non originari della Cina;
- almeno un altro dei componenti, contenuti nella lista dedicata alla tecnologia solare di cui all’Allegato al regolamento di esecuzione (UE) 2025/1178 del 23 maggio 2025, non Made in China.
Quando saranno pubblicate le graduatorie dell’Asta NZIA?
E ora? Bisognerà attendere che il GSE pubblichi la graduatoria degli impianti ammessi, elenco che dovrebbe vedere la luce entro il 15 dicembre 2025.
In questo contesto, il Gestore calcolerà, per le sole richieste di partecipazione risultate idonee, il prezzo offerto applicando al Prezzo di Esercizio Superiore (91,804 €/MWh) la riduzione percentuale offerta. Quindi ordinerà le cifre così ottenute in senso crescente, definendo la curva di offerta sulla base delle rispettive quote di potenza richiesta. A parità di riduzione percentuale offerta, il GSE ordinerà gli impianti nella curva applicando, in ordine gerarchico, i criteri di priorità di seguito elencati:
- rimozione integrale della copertura in eternit o comunque contenente amianto su cui è installato l’impianto;
- interventi di rifacimento integrale e potenziamento su impianti esistenti realizzati in aree agricole sulla medesima area e a parità della superficie di suolo agricolo originariamente occupata;
- impianti realizzati nelle aree identificate come idonee in attuazione dell’articolo 20 del D.Lgs. 199/2021;
- presenza di un sistema di accumulo dell’energia a servizio dell’impianto che garantisca almeno una modulazione giornaliera dell’energia elettrica;
- sottoscrizione di contratti di approvvigionamento di energia di lungo termine di durata pari almeno a 10 anni;
- anteriorità della data ultima di completamento della domanda di partecipazione alla procedura.