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Pichetto: DL Energia chiuso in 10 giorni con possibile art. Aree Idonee

Pichetto: DL Energia chiuso in 10 giorni con possibile art. Aree Idonee
Credits: MASE

Cresce l’attesa per il DL Energia 2025, il decreto legge che dovrebbe disciplinare le nuove misure contro la saturazione virtuale delle reti elettriche. Le ultime novità sul tema arrivano oggi dall’Energy Summit del Gruppo Il Sole 24 Ore, e per bocca del ministro dell’Ambiente e della Transizione Energetica Gilberto Pichetto Fratin. “Il decreto, con una serie di articoli, è praticamente pronto“, ha dichiarato il numero uno del MASE dal palco milanese. “Nei prossimi 10 giorni lo chiudiamo. Non possiamo sovrapporci con la manovra”.

Un annuncio che richiede in ogni caso cautela dal momento che il DL potrebbe prestarsi ancora ad alcune modifiche essenziali. “Stiamo ancora aspettando perché potrebbero agganciarsi articoli riguardanti settori specifici”. Una delle ipotesi al vaglio? L’inserimento della questione Aree Idonee alle rinnovabili.

Dopo la sentenza del TAR del Lazio, infatti, il Dicastero ambientale si è ritrovato nuovamente nelle mani il DM Aree Idonee con l’obbligo di riscrivere i passaggi inerenti i criteri di individuazione di tali zone. Il problema? L’eccesso di delega riscontrato dal Tribunale (e lamentato anche dalle associazioni di settore all’indomani della pubblicazione dell’atto ministeriale) che non solo conferiva alle Regioni poteri regolatori non previsti dalla normativa ma mancava completamente l’obiettivo centrale: guidare i territori nel processo di individuazione delle aree attraverso principi chiari e omogenei. Nella realtà dei fatti le Regioni erano state lasciate a loro stesse, con il rischio di creare un nuovo puzzle di divieti e permessi.

Dalla sentenza il Governo aveva 60 giorni dalla notifica della stessa per rieditare i passaggi critici (deadline superata da un pezzo) ma l’opzione che sta prendendo corpo è quella di far fare alle misure un “salto in alto”.

È lo stesso Pichetto a rivelarlo. “Una delle valutazioni che stiamo facendo è di portare in norma primaria il meccanismo per le aree idonee, superando le sentenze che ci sono state […] Uno dei motivi di annullamento era l’eccesso di discrezionalità che veniva dato alle Regioni, quindi vogliamo regolamentare meglio la questione”.

Ovviamente vi sono anche altri dettagli del DL Energia che richiedono attenzione, comprese questioni già definite nella bozza come la saturazione virtuale della rete elettrica e le norme sui data center. “Sui data center prevediamo anche le procedure di permitting. È la prima volta nella storia italiana che il Ministero si occupa dei consumatori – ha concluso il ministro – perché finora si è sempre occupato solo dei produttori”.

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