Rinnovabili

India: mercato del futuro per l’industria solare

Mercato solare in India: crescita e nuovi scenari
Numerosi visitatori interessati all’Intersolar India, che dal 2009 è un appuntamento fisso per il settore in India. © Solar Promotion GmbH

La crescita del solare in India accelera tra incentivi e nuova capacità installata

Il solare continua ad espandersi in tutto il mondo, ma è soprattutto in India che sta registrando un’impennata, grazie a programmi di incentivazione statale, agevolazioni fiscali, sussidi o prestiti “verdi” concessi dalle banche. Nel 2025, la nuova capacità installata ha raggiunto i 37,5 gigawatt, pari a una crescita del 50% rispetto all’anno precedente. E per il 2026 è in programma un incremento compreso tra i 45 e i 50 gigawatt. Se queste stime verranno confermate, il Paese più popoloso del mondo potrebbe diventare il secondo mercato solare mondiale, dopo la Cina e prima degli Stati Uniti. Allo stesso tempo, l’India si sta sviluppando come luogo di produzione di componenti fotovoltaici. Intersolar Europe, in programma dal 23 al 25 giugno a Monaco di Baviera, dedicherà particolare attenzione a questo Paese sudasiatico, che, per l’industria fotovoltaica internazionale, rappresenta il mercato del futuro. Numerosi eventi offriranno ai visitatori l’opportunità di approfondire dinamiche di mercato, nuove opportunità commerciali e catene di approvvigionamento, oltre alla possibilità di confrontarsi direttamente con esperti indiani. La fiera settoriale è organizzata nell’ambito di The smarter E Europe, la più grande alleanza fieristica europea per il settore energia. Gli organizzatori prevedono oltre 100.000 visitatori e circa 2.800 espositori da tutto il mondo.

Restano, tuttavia, anche delle sfide importanti, come la necessità di personale altamente qualificato, lo sviluppo di infrastrutture energetiche moderne e l’espansione delle capacità di accumulo. Tutti fattori decisivi per la prossima fase di trasformazione. Allo stesso tempo, questi sviluppi aprono ampie opportunità di cooperazione e nuovi mercati. “Per il settore solare e dell’accumulo, l’India è sia un importante mercato di sbocco sia un partner interessante per lo sviluppo di capacità produttive e, quindi, in prospettiva, anche una fonte di prodotti finiti e semilavorati”, osserva David Wedepohl, Managing Director International Affairs di Bundesverband Solarwirtschaft e.V., associazione attiva in India dal 2007. La Germania ha già sostenuto alcuni progetti, tra cui l’immissione di elettricità solare nella rete elettrica con concomitante stabilizzazione del sistema, oltre alla formazione di personale tecnico per installazione e manutenzione di impianti su tetto.  

L’accordo di libero scambio apre nuove opportunità

L’India sta trasformando il proprio ruolo da importatore a esportatore globale di componenti fotovoltaici ad alta efficienza. Sostenuta da programmi di incentivi statali come il PLI (Production Linked Incentive), l’industria investe massicciamente nella produzione nazionale di tecnologie N-Type all’avanguardia (come TOPCon e HJT), che superano nettamente i moduli PERC monocristallini tradizionali in termini di prestazioni e resistenza alla temperatura. Entro il 2030, la produzione di moduli dovrebbe aumentare di sei volte. Per Germania ed Europa, questo scenario offre l’opportunità di diversificare le catene di approvvigionamento e, al contempo, di sviluppare la produzione industriale in India avvalendosi del know-how tedesco ed europeo. Del resto, il Paese è la quinta economia più grande del mondo. Alla fine di gennaio 2026, la Commissione europea ha concluso con successo i negoziati per un accordo di libero scambio con l’India. “L’India si sta affermando come uno dei siti produttivi più dinamici al mondo lungo l’intera catena del valore del fotovoltaico, dalla produzione di moduli alle celle, dai wafer ai lingotti, fino al polisilicio. I macchinari e gli impianti europei fungono da spina dorsale tecnologica per processi stabili, precisi ed efficienti, grazie ai quali i produttori indiani possono fissare nuovi standard di qualità. I nostri produttori di macchine e impianti sono presenti in India da tempo, sostengono lo sviluppo del settore e continuano ad accompagnarlo in questo percorso. Grazie alla stretta collaborazione tra India ed Europa e con il sostegno della ricerca europea, stiamo promuovendo questa trasformazione industriale, parallelamente al rafforzamento della produzione europea. Inoltre, l’accordo di libero scambio UE-India apre nuove opportunità per gli scambi e il commercio tra le due regioni”, spiega Puzant Baliozian, Sector Group Leader, VDMA Photovoltaics Equipment.

Mercato solare in India: crescita e nuovi scenari
La cerimonia “Lighting the Lamp” in occasione di The smarter E India sottolinea la collaborazione di lunga data con l’India. © Solar Promotion GmbH

Ad oggi, permangono ancora notevoli ostacoli, come i dazi, le restrizioni all’importazione e all’esportazione o le iniziative politiche come il “Make in India”. Va inoltre considerato che l’India è una nazione federale composta da 28 Stati. La politica energetica e la sua attuazione dipendono spesso da normative diverse e da realtà locali differenti. Un elemento che complica il quadro per gli investitori stranieri. Per questo Subrahmanyam Pulipaka, direttore della National Solar Energy Federation of India (NSEFI), propone la creazione di un National Electricity Council per armonizzare le politiche.

Sfruttare bacini idrici e terreni agricoli

In India, circa il 75% della capacità solare installata è concentrata in cinque Stati federali: Rajasthan, Gujarat, Tamil Nadu, Maharashtra e Karnataka, caratterizzati da irraggiamento solare elevato tutto l’anno. In futuro si prevede di utilizzare anche laghi artificiali, bacini idrici e superfici destinate all’agricoltura attraverso modelli come l’agrivoltaico e il solare galleggiante. In un articolo per Energyworld, Subrahmanyam Pulipaka scrive: “L’agrivoltaico offre un convincente doppio vantaggio: migliora sia la sicurezza energetica che quella alimentare, avvicinando la capacità di generazione ai punti di consumo nella rete e al contempo aumentando la potenza e l’efficienza. Una propria missione nazionale per il solare galleggiante potrebbe sbloccare l’enorme potenziale che l’India presenta in termini di bacini idrici, nell’ordine dei gigawatt, trasformando superfici inutilizzate in motori di crescita per l’energia pulita.” 

La transizione energetica è una leva che può portare maggiore prosperità alle persone, riducendo la povertà nel Paese. Alla fine di febbraio 2024 il governo ha lanciato un programma pari a circa 7,1 miliardi di euro per incentivare in particolare le famiglie a basso reddito a installare un impianto fotovoltaico sul tetto della propria casa e a generare autonomamente energia elettrica. In un anno, il numero di questi impianti è aumentato di oltre il 50%. Parallelamente, la NSEFI ha fondato il Committee of Women in Solar Energy (WISE), con l’obiettivo di favorire l’accesso delle donne a energia, formazione e attività imprenditoriale nel settore energetico.

Eventi connessi in fiera

In collaborazione con Intersolar Europe e altri partner, l’Associazione tedesca dell’Industria Solare (BSW-Solar) organizzerà durante la fiera alcuni eventi connessi sul mercato del fotovoltaico in India. Insieme all’Associazione tedesca dei costruttori di macchine e impianti (VDMA), verrà approfondito il tema dello sviluppo di catene di approvvigionamento comuni. Le associazioni VDMA e BSW-Solar, insieme all’indiana NSEFI, riuniranno rappresentanti di alto livello del settore attorno a una “tavola rotonda” con la CEO Roundtable. Sono inoltre previsti incontri con l’iniziativa indiana WISE e un business dialogue promosso dall’Indo-German Energy Forum sul nuovo accordo di libero scambio tra India e UE. Il programma si concluderà il 24 giugno con l’evento “India Meets EU: Solar Night – Networking Reception”.

Exit mobile version