• Articolo Bruxelles, 7 maggio 2019
  • Elezioni europee 2019, come si schierano i gruppi politici su clima e ambiente?

  • Can Europe passa al microsopio i partiti e stila, nel suo documento “Defenders, Delayers, Dinosaurs”, una classifica degli impegni profusi dalle singole parti

elezioni europee 2019

 

La classifica ambientale dei gruppi politici in lizza alle elezioni europee 2019

(Rinnovabili.it) – Difensori, procrastinatori o dinosauri? Qual è la posizione dei principali gruppi politici alle elezioni europee 2019 per quanto riguarda la lotta ai cambiamenti climatici? A poco meno di una ventina di giorni dal voto che eleggerà i nuovi membri dell’Europarlamento (gli italiani sono chiamati alle urne domenica 26 maggio), Can Europe passa al “microscopio ambientale” i partiti in lizza. E stila, nel suo documento “Defenders, Delayers, Dinosaurs”, una classifica degli impegni profusi dalle singole parti.

“Il Parlamento UE svolge un ruolo importante nel rafforzare la risposta dell’Europa alla crisi climatica. Le imminenti elezioni europee di maggio rappresentano un momento chiave affinché i cittadini facciano sentire la propria voce chiedendo una maggiore azione sul clima da parte dei loro rappresentanti”, spiega Can Europe. “Con le informazioni di questo documento in mano, gli europei hanno tutti gli strumenti per votare per quelle persone e quei partiti politici a favore di più ambiziose politiche climatiche nel prossimo periodo legislativo 2019-2024”.

 

L’attuale legislatura, oggi al termine, ha visto affievolirsi l’impegno comunitario su ambiente ed energia rispetto agli sforzi del passato. Ma la plenaria di Strasburgo è stata nella maggior parte dei casi decisiva per alzare l’ambizione di norme e regolamenti in opposizione a Commissione Europea e Consiglio dell’UE. Nonostante ciò, le prestazioni generali dell’intero Parlamento non corrispondono alle sfide attuali e i deputati non formano un organismo omogeneo.

 

Sulla base del lavoro svolto, la coalizione ha classificato gli eurodeputati in Defenders, ossia coloro che combattono per proteggere i cittadini europei dai cambiamenti climatici, Delayer, coloro che credono nella necessità di un’azione per il clima, ma non agiscono con l’urgenza richiesta, o Dinosauri, quanti non hanno ancora compreso tale necessità.

Cinque dei otto gruppi politici dell’UE hanno ottenuto un punteggio negativo o negativo nella relazione. A raggiungere la sufficienza sul fronte dell’impegno climatico ed ambientale sono solo i Verdi / Alleanza libera europea (84,9%), la Sinistra unitaria europea / Sinistra verde nordica (66,5%) e l’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici – S & D (61,3%).

 

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Spiega Wendel Trio, direttore di Climate Action Network (CAN) Europe “Negli ultimi cinque anni i partiti conservatori e di centro al Parlamento europeo non hanno fatto abbastanza per difendere i cittadini europei e proteggerli dalla crisi climatica. Hanno bisogno di ascoltare i milioni di elettori europei che chiedono di fare di più, rendere il clima la loro massima priorità nella campagna elettorale e impegnarsi a fare passi concreti dopo le elezioni”. 

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