È in fase di brevettazione il metodo per produrre in laboratorio fibre di biossido di silicio, che imita i meccanismi usati dalle spugne marine per sintetizzare questo materiale

Pisignano ha spiegato che molti tipi di spugne di mare, ad esempio, impiegano la silicateina, una proteina che innesca la sintesi di silice e ne guida la crescita in strutture ordinate che diventano l’impalcatura del loro scheletro. «Utilizzando una variante sintetica della silicateina e tecniche litografiche – ha aggiunto – abbiamo guidato la crescita di silice in geometrie controllate, ottenendo microfibre artificiali analoghe alla struttura microscopica dello scheletro di una spugna naturale». Attualmente in fase di brevettazione, la scoperta potrebbe essere impiegata in numerose applicazioni, tra cui guide ottiche per la luce in micro-dispositivi portatili (i cosiddetti lab-on-a-chip).











