Un programma pilota del British National Nuclear Laboratory sta tentando di trovare il modo per utilizzare materiali fissili esistenti nelle missioni spaziali europee

Ogni batteria nucleare avrebbe bisogno di circa 5 kg di materiale, il che significherebbe la Gran Bretagna potrebbe fornire tutta la quantità necessaria all’ESA per il prossimo futuro (l’impianto di Sellafield è in teoria dovrebbe ospitare circa 100 tonnellate di rifiuti di plutonio, scarto della produzione delle armi nucleari). Le batterie realizzate con l’Americio potrebbe venir impiegate per sostenere le missioni su altri pianeti e altri progetti esplorativi, ma anche per alimentare apparecchiature subacquee.











