Il futuro fa paura: così la crisi climatica colpisce la generazione Z

Perdita di speranza, ansia e ripercussioni nella vita quotidiana. Ma anche sfiducia: verso le generazioni precedenti e i governi che non fanno abbastanza per contrastare il cambiamento climatico. La fotografia delle risposte di 10mila giovani di tutto il mondo

Crisi climatica: più di metà dei giovani pensa che l’umanità sia condannata
Foto di StarFlames da Pixabay

Un sondaggio globale sulla crisi climatica e i nati tra il ’96 e il 2005

(Rinnovabili.it) – Molto preoccupati dal cambiamento climatico. E piuttosto arrabbiati con i governi di tutto il mondo, colpevoli di fare troppo poco per affrontare la crisi climatica. Il ritratto dei giovani di oggi e del loro rapporto con il clima che cambia è piuttosto uniforme a tutte le latitudini. Globale come la crisi ecologica senza precedenti nella storia dell’uomo che si trovano di fronte.

Lo rivela un sondaggio commissionato da Avaaz e realizzato da 6 università guidate da quella di Bath, il più vasto e dettagliato nel suo genere che sia mai stato condotto finora. I ricercatori hanno raggiunto 10mila giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni sparsi in 10 paesi (Australia, Brasile, Finlandia, Francia, India, Nigeria, Filippine, Portogallo, Gran Bretagna e Stati Uniti).

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I risultati non sono confortanti, da qualsiasi punto di vista li si prova ad analizzare. Sei nati tra il ’96 e il 2005 su 10 si definiscono molto o estremamente preoccupati dalla crisi climatica. E tre su quattro sono d’accordo con l’affermazione “Il futuro fa paura”. Il cambiamento climatico genera ansia, e quest’ansia si insinua, sottile e spietata, nei rapporti sociali. Tanto che metà degli intervistati ha riferito di sentirsi sotto stress o di vivere stati di ansia tali da avere ripercussioni evidenti sulla loro vita quotidiana.

A incrinarsi non è soltanto la fiducia nel futuro – il 56% pensa che l’umanità sia condannata e 4 giovani su 10 esitano ad avere dei figli – ma anche il patto sociale. Le crepe sono su più piani: tra le generazioni, ma anche tra cittadini e rappresentanti politici. Il 60% dei giovani raggiunti dal sondaggio ritiene che i governi non stiano facendo abbastanza per proteggere loro, il pianeta e le generazioni future dalla crisi climatica. Ragion per cui si sentono traditi dalle vecchie generazioni e dalla classe politica.

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Caroline Hickman della Bath University, autrice principale del sondaggio, rimarca alla BBC: “Questo dimostra che l’ansia ecologica non è solo per la distruzione ambientale, ma è indissolubilmente legata all’inerzia del governo sui cambiamenti climatici. I giovani si sentono abbandonati e traditi dai governi”.

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