Il premier Li Keqian ha riconosciuto pubblicamente la crisi ambientale in atto, svelando le nuove misure governative per combattere lo smog

Già da quest’anno la nazione taglierà la capacità di produzione dell’acciaio di 27 milioni di tonnellate -pari alla all’intera capacità di produzione italiana – la produzione di cemento di 42 milioni di tonnellate, dismettendo ben 50.000 piccole centrali a carbone in tutto il paese. La battaglia contro l’ inquinamento sarà anche condotta mediante riforme del prezzo dell’energia per aumentare la potenza combustibili non fossili. Li ha promesso un cambiamento nel “modo in cui l’energia viene consumata e prodotta” attraverso lo sviluppo del nucleare, delle fonti rinnovabili e delle smart grid. L’obiettivo principale del governo, ha insistito Li Keqiang, è quello di “garantire che ognuno conduca una vita più felice”, tutti in Cina “potranno godere i frutti della pace, della prosperità e dello sviluppo”.











