Greenpeace sottolinea l’assenza del tema “ambiente” dalla campagna elettorale, spiegando il rischio che tale lacuna potrebbe rappresentare per il sistema Paese

Tre le emergenze sulle quali, secondo l’Associazione, non si può transigere: la svendita del Mediterraneo alle compagnie petrolifere, con tutti i rischi ambientali a essa connessi; le emissioni delle centrali a carbone operative in Italia, causa di danni sanitari, economici e ambientali incommensurabili; il freno burocratico e normativo messo alle rinnovabili, uno dei pochi settori sani e anticiclici rispetto alla crisi. «Siamo in un momento in cui sono necessarie scelte coraggiose e innovative – ha concluso Boraschi – questi politici che non si degnano nemmeno di rispondere ai cittadini sono invece vecchi, “fossili” come le fonti energetiche che difendono e promuovono».











