A causa del ritardo con cui Bulgaria, Lituania e Slovacchia stanno smantellando le centrali nucleari, la Corte dei Conti chiede alla Commissione il punto su azioni, costi e benefici

Nonostante l’effettiva chiusura dei reattori e importanti progressi nel processo di dismissione, la Corte ha riscontrato notevoli ritardi e mancanze (anche finanziarie) su tutta la manovra: il processo di dismissione è ancora in fase di valutazione, i progetti infrastrutturali registrano ritardi e sovraccosti, le stime sui costi complessivi sono incomplete (mancano infatti di informazioni sui rifiuti radioattivi e sulle soluzioni tecnologiche necessarie al loro trattamento), le responsabilità sono diluite e manca una valutazione completa di bisogni, priorità e obiettivi specifici. Severo il giudizio della Corte: “Prima di effettuare ulteriori spese, la Commissione dovrebbe analizzare le risorse disponibili e i benefici attesi”.











